Profughi e rom: Test cruciali per sindaci a cinque stelle - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Profughi e rom:
Test cruciali per sindaci a cinque stelle

Prima gli incendi partiti dai campi nomadi, poi le zingarelle regine dei furti nella metro, infine l’anziana picchiata a sangue dalle medesime

profughiDepuriamo l’argomento dalle polemiche e dai veleni politici. E parliamo di due sindaci territorialmente contigui, e con la stessa casacca politica, quella del M5S. Raggi a Roma, Cozzolino a Civitavecchia. Problemi diversi, differenza lunare di gestione, legame diretto sancito anche dall’inglobamento di entrambi i comuni nella città metropolitana, della quale Virginia Raggi – non dimentichiamolo – è il sindaco. Fatti di cronaca e problemi di fondo. La Raggi si confronta con Minniti per una gestione del la madre di tutte le emergenze, contrasta – invano – le scelte del Viminale che prevedono l’arrivo nella capitale di altre centinaia di migranti e si trova improvvisamente con la prospettiva di dover gestire un porto di scarico dei medesimo (con annesse criticità di ogni genere) a due passi dal Campidoglio. Trasformare Civitavecchia in uno dei porti siciliani e calabresi assediati dalle navi delle Ong e della guardia costiera, costruire nei pressi un centro di raccolta per disperati, traghettarli verso il vuoto, l’inferno di realtà già sature? Nessuno si è posto il problema che un conto è Pozzallo (citata tutti i giorni nei tg) e un conto è uno dei maggiori porti commerciali e turistici del Mediterraneo. A Civitavecchia accostano di continuo quelle enormi navi da crociera, dalle quali scendono centinaia di migliaia di turisti che vengono a visitare Roma. Possiamo far trovare loro le tendopoli di migranti? Nessun gretto problema di intolleranza, ma fredde considerazioni di geo-politica e di economia. Raggi e Cozzolino hanno una questione seria da gestire. Il sindaco di Roma ha un problema in più, quello dei rom, che sta scoppiando. Prima gli incendi partiti dai campi nomadi, poi le zingarelle regine dei furti nella metro, infine l’anziana picchiata a sangue dalle medesime. Situazioni complicate, se i sindaci a cinque stelle ne usciranno bene saranno considerati degli eroi

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