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Tuscia Festival, bagno di folla per Ficarra e Picone

consegna_Premio_Ficarra-13lugBagno di folla ieri sera per Ficarra e Picone, il duo comico siciliano che ha partecipato alla quattordicesima edizione del Tuscia Film Fest Banca di Viterbo, ricevendo il premio Pipolo Tuscia Cinema 2017, assegnato ogni anno a personaggi emergenti del cinema italiano e dedicato alla memoria del regista e sceneggiatore Giuseppe Moccia, in arte Pipolo. Dopo la presentazione di Margherita Vestri e di Enrico Magrelli (direttore artistico del Festival) è salito sul palco il produttore cinematografico Marco Müller che ha elogiato “L’ora Legale” (2017), film sceneggiato e interpretato da Ficarra e Picone, vincitore assoluto nelle classifiche di botteghino. E’ poi salito sul palco, in rappresentanza della famiglia, lo scrittore Federico Moccia, figlio del regista viterbese Pipolo. Accanto a Moccia è stato chiamato a consegnare l’ambito riconoscimento Andrea De Simone, direttore della Confartigianato, partner del Premio Pipolo dal 2012. Ficarra e Picone hanno, quindi, fatto il loro ingresso in piazz San Lorenzo, tra numerosi applausi e flash dei fotografi. Consegnato il premio, il duo ha invitato la platea a spegnere i telefonini ed a gustarsi il film, rimandando a dopo lo scambio di idee. Dopo la proiezione, tra gli applausi, Ficarra e Picone sono tornati sul palco tra Marco Müller e Magrelli ed hanno iniziato a raccontare la loro vita, le difficoltà di parlare in italiano e non in dialetto, gli eventi che li hanno portati alla televisione per approdare, infine, al cinema. Non potevamo mancare riflessioni anche amare sul mondo della politica, non solo in Sicilia, in un’Italia dove vige la raccomandazione e non il merito. Ed il pubblico non ha potuto che essere d’accordo con i due attori. Infine, una riflessione sulla tecnologia di oggi, che al teatro come al cinema distrae le persone, tanto da non capire cosa stiano guardando. Ma il duo comico ha lasciato l’arena del Tuscia film fest con un augurio: “I nostri figli forse capiranno e saranno migliori”.

Wanda Cherubini

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