SANTA LUCIA - La stagione delle promesse (elettorali?) - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

SANTA LUCIA – La stagione delle promesse (elettorali?)

edoardo_alesse__neo_dg_della_fondazione_s__lucia-e1507711228862Hanno lasciato la Fondazione S.Lucia a soffrire per mesi, a crogiolarsi nell’angoscia di non poter garantire la raffinata assistenza ai pazienti e di non poter pagare gli stipendi ai quasi mille operatori specializzati che a diverso titolo lavorano all’interno del’Istituto. Poi improvvisamente tutto cambia e la struttura di via Ardeatina, eccellenza europea nel campo della neuroriabilitazione diventa l’oggetto del desiderio e della attenzione della politica. Si sono voluti celebrare la scorsa settimana con la giusta importanza i 25 anni di Irccs, il quarto di secolo trascorso dalla attribuzione del prestigioso e impegnativo riconoscimento, invitando a festeggiare tutti coloro che hanno avuto un ruolo in questa operazione, pazienti ed ex pazienti compresi; ed è arrivata la politica, per una volta quella con la P maiuscola a promettere mari e monti, ad impegnarsi di fronte alle telecamere per accompagnare il difficile presente e il glorioso futuro della Fondazione S.Lucia. Ad assicurare quello che non hanno saputo o voluto fare nel passato recente e remoto. C’è un contenzioso in piedi, c’è un pregresso complicato, c’è un ridimensionamento di budget che impedisce di portare avanti quel tipo di assistenza e di riabilitazione neuromotoria che pochi centri oltre al S.Lucia sono in grado di dare. Servivano da mesi, da anni, quei due-tre punti di sicurezza, per lavorare con tranquillità, per crescere ancora nella cura di pazienti affetti da patologie particolari, per rimettere in piedi comatosi e post-comatosi, soggetti colpiti da ictus, per contrastare malattie neurodegenerative come Parkinson e Sclerosi Multipla. Improvvisamente in questo venticinquesimo anniversario si sono aperte le acque. Il presidente della Regione Zingaretti si è impegnato a comporre il contenzioso (quell’ennesimo tavolo che langue da mesi senza vie d’uscita), a rimettere il corsa il S.Lucia, a sostenerlo in ogni modo, a porlo al centro del sistema sanitario laziale. E il ministro della salute Lorenzin ha fatto altrettanto, annunciando di aver accantonato 11,5 milioni di euro fuori bilancio proprio per la Fondazione di via Ardeatina e di aver messo a punto un meccanismo che consentirà alla eccellenza del S.Lucia di essere garantita per il futuro. Troppo facile, la campagna elettorale è già cominciata, non si sa ancora chi sarà ufficialmente candidato e per chi, ma la corsa ad accaparrarsi il bacino di voti che l’istituto di via Ardeatina può assicurare è partita. In sala, assieme a numerose autorità, c’era silenziosa e distaccata l’on Lombardi, cinque stelle. La candidata alla Regione per il Movimento. Ignorata dai giornalisti è rimasta ad ascoltare. Prima o poi dovrà dire la sua sull’argomento. Ci sono stati un paio di servizi televisivi, molto efficaci, un buon pacchetto di agenzie a riportare il virgolettato di ministro e governatore. La carta stampata e on line ha curiosamente snobbato l’avvenimento. Le ragioni? Incomprensibili.

Giovanni Tagliapietra

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