Sciopero differito: venerdì 13 ottobre metro e bus regolari - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Sciopero differito: venerdì 13 ottobre metro e bus regolari

atac_direzionVenerdì 13 ottobre niente sciopero dei trasporti. L’agitazione, che nella giornata di venerdì prevedeva due stop in contemporanea (quello di Orsa, Faisa Confail e quello di Usb, ndr), è stata differita a data da destinarsi. Il servizio di metro e bus sarà quindi attivo sull’intera rete.

“Dopo un incontro avuto lunedì – spiega all’agenzia Askanews Michele Frullo, dell’USB Lavoro privato di Roma – oggi siamo stati riconvocati in Prefettura e oggi perchè ci sono state delle segnalazioni da Roma Capitale e dalla Commissione Garanzia atte a spingere il prefetto a prendere una decisione sullo scioopero di venerdì 13, che sarebbe stato ridotto a 4 ore. In merito alla decisione della Prefettura, abbiamo ritenuto che sarebbe stato intollerabile ridurre un’altra volta lo sciopero, perchè per noi i lavoratori devono avere il diritto sacrosanto a manifestare il loro dissenso, quindi abbiamo deciso di differire la protesta in un’altra data”.

“Al prefetto – prosegue Frullo – abbiamo espresso la nostra contrarietà a ridurre lo sciopero, denunciando una manifesta volontà da parte della Prefettura di procedere a una riduzione dello sciopero del 13 ed esprimendo totale dissenso sulle ragioni manifestate da Roma Capitale, Atac e dalla Commissione di Garanzia su un atto che è lesivo del diritto di sciopero e della volontà dei lavoratori di manifestare in modo completo il loro dissenso verso la soluzione del concordato preventivo”.

“Abbiamo richiesto lo sciopero seguendo tutte le procedure previste dalla legge 146/90, come facciamo per tutti gli scioperi. Ci sentiamo veramente colpiti, non ci fanno più scioperare: è vergognoso. Si presumeva un’alta adesione allo sciopero e le istituzioni dovrebbero prevedere un sistema per discutere le cause che provocano questo forte dissenso. Altrimenti rimaniamo chiusi in una situazione di stato di diritto e questo non lo riteniamo plausibile”, conclude il sindacalista dell’USB.
Una nuova data possibile per convocare un nuovo sciopero, ipotizza il sindacato, potrebbe essere non prima di venerdì 10 novembre.

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