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OSTIA – E’ ricominciata la guerra tra i clan

ostia_baleniereLa tregua è finita, dopo il commissariamento, le elezioni, la vittoria della candidata grillina in una città presidiata dall’esercito la guerra tra i clan ricomincia. Come se nulla fosse accaduto. Lo ammettono i magistrati, si è tornati a sparare quattro giorni dopo il voto del ballottaggio in E a indagare per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso sono, non a caso, i pm della direzione distrettuale antimafia della procura di Roma (Ilaria Calò e Barbara Zuin, coordinati dal procuratore aggiunto Michele Prestipino). A finire in ospedale, in gravi condizioni, è il nipote di una delle famiglie criminali che nella geopolitica di Ostia viene indicata come la più potente, i Fasciani. Sembra un film, un intreccio di trame che va da Suburra a Gomorra. Giovedì sera, alle 21.50, poche ore dopo l’accensione delle luminarie di Natale nella centralissima piazza Anco Marzio, salotto buono, dove i commercianti si sono auto tassati per dimostrare che c’è un’altra Ostia, elegante e tranquilla. A due chilometri circa, in via delle Canarie, uno scooter si ferma davanti a una pizzeria, Nuova Discogiro. Chi guida lo scooter resta lì, il passeggero scende. E’ ben vestito, entra nel lato in cui c’è la cucina della pizzeria. Indossa il casco, ma alza la visiera, vuole farsi riconoscere. L’uomo ha una pistola e la punta contro il proprietario, Alessandro Bruno, 50 anni, e il pizzaiolo, Alessio Ferreri, 41. Spara un primo colpo verso il pavimento, quasi per sfregio, poi un secondo, che raggiunge Bruno al polpaccio; infine altri due, diretti a Ferreri, ferito al gluteo e a una coscia. L’uomo esce, risale sullo scooter guidato dal complice, e si allontana. Poco dopo, in via delle Baleniere, i due scompaiono, resta solo la moto, a cui viene dato fuoco. Possibile dunque che fosse un’azione ben organizzata, con qualcuno pronto a dare un passaggio in macchina alla coppia che ha agito e un altro che ha incendiato la moto. Il vero obiettivo sembra essere Ferreri, il pizzaiolo: è nipote di Carmine Fasciani e cognato di Ottavio Spada. Il fratello di Ferreri è stato arrestato nel corso di una indagine sul traffico internazionale di cocaina.
Può essere un regolamento di conti all’interno dello stesso clan, può essere invece che la pace Fasciani-Spada stia vacillando. Altre tracce: già in passato era stata lanciata una molotov contro la serranda del locale; poco tempo fa, invece, qualcuno ha bruciato la macchina della madre di Ferreri.

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