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La reatina Virginia Bianchetti è palma al merito tecnico del CONI: “La mia vita per i giovani”

bianchetti 3C’è anche Virginia Bianchetti tra i premiati nelle Benemerenze CONI 2016. Mercoledì 29 novembre, ad Accumoli, la direttrice del Volley Città Ducale riceverà la palma al merito tecnico, il più importante riconoscimento dello sport italiano per un allenatore (nell’occasione verranno consegnate anche le Stelle al merito sportivo e le Medaglie al valore atletico). Ex giocatrice di Serie A (indimenticabili le sue stagioni nel Cus Roma) a 56 anni ha trovato la sua dimensione ideale: “Allenare i bambini e i giovani – come ci ha raccontato – Stare insieme a loro per puro divertimento. Sono onorata di questo riconoscimento, non me lo aspettavo”.

Virginia Bianchetti, dopo essersi tolta grandi soddisfazioni da atleta, ha iniziato ad allenare giovanissima e nel corso di una carriera trentennale ha vinto diversi titoli, senza però perdere mai l’umiltà. Nelle sue parole c’è tutto lo spirito di un grande tecnico: “Anni fa lavoravo con l’obiettivo di arrivare alle finali regionali, di avere i risultati. Poi però, crescendo come allenatrice, ho capito che i ragazzi devono stare bene in palestra e si devono divertire. Preferisco far felice un ragazzo che vincere una partita in più. Mi piace lavorare in serenità, coltivare un movimento stupendo come quello della pallavolo a Rieti.

Virginia è il simbolo pallavolistico della città reatina e della sua provincia, le cui attività dal 2016 sono coordinate e organizzate dal Comitato Territoriale Fipav Roma. Lei, più di tutti, ha portato in alto il nome di questo territorio nella pallavolo nazionale: “Il nostro è un movimento che ha grande tradizione. Guai a dire che sia morto, qui la pallavolo è viva, soprattutto quella giovanile. Negli ultimi anni ho lavorato molto con le ragazze, ma faccio anche diversi progetti nelle scuole con bambini e bambine di ogni età”. La nuova palma di bronzo del CONI è anche (“e soprattutto” direbbe lei) un’insegnate di educazione fisica. In che modo il suo lavoro l’ha aiutata nella pallavolo? Ecco la risposta: “Nella dimensione educativa che è una parte imprescindibile del volley. Chi lavora nei settori giovanili deve ricordarsi che non è solo un tecnico – precisa Virginia Bianchetti – che non deve insegnare solo la battuta, il bagher, la ricezione e il gioco. Deve curare la metodologia, la psicologia, lo sviluppo motorio dei ragazzi e delle ragazze. Non dobbiamo pensare al risultato immediato, ma alla loro crescita come atleti e come uomini e donne”. Un premio speciale merita, in conclusione, una dedica speciale: “Al mio primo allenatore Vinicio Truini e a mio marito Mariano Giorgi che mi spinge sempre ad andare avanti e a credere nella mia passione”.

Da parte del presidente Claudio Martinelli e da tutto il Comitato Territoriale Fipav Roma i più sinceri complimenti a Virginia!

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