Gli equivoci del centro destra - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Gli equivoci del centro destra

 Prima sventolano il nome dell’ennesimo giornalista-candidato, il simpatico Genny Sangiuliano, ma dopo aver fatto trapelare che era stato interpellato anche il collega Porro. Poi qualcuno si fa venire l’affanno, scatta un comprensibile pressing e al Pirozzi di Amatrice viene presumibilmente posto un diktat, stai con noi e verrai premiato o fatti da parte perchè il gioco si fa duro. Lui affida alle agenzie una risposta criptica, equivoca, lascio se si candida Giorgia Meloni. Un pasticcio. Perchè il simpatico sindaco eroe è sostenuto da Storace, Alemanno e se si è ben capito anche da Salvini. E’ un “ex” per quelli di Fratelli d’Italia. E Gasparri? non si sa e non si capisce. Lo vogliono tutti o non lo vuole nessuno? Possibile che il Cavaliere con il Lazio giochi a perdere? C’è qualcosa di incomprensibile in tutto questo, qualche particolare che sfugge. Il gioco non diverte più, anzi, diventa sempre più irritante. Non si può arrivare a due mesi dalle elezioni senza conoscere il nome del candidato del centro destra. Se anche ci fosse una ufficializzazione nel giro delle prossime ore cambierebbe poco. Non è corretto nei confronti degli elettori tutti. Che hanno diritto ad avere le idee chiare prima di scegliere. Stiamo sopportando le esternazioni elettorali di Zingaretti da settimane, appoggiato anche da quelli di Liberi e Uguali (o no? Non è chiaro fino in fondo nemmeno questo), seguiamo con curiosità (e con fatica perché i media se ne occupano poco) le scorribande in provincia della candidata grillina Lombardi (che si lamenta di non essere aiutata per nulla dai suoi) , sappiamo poco o nulla delle gesta di Pirozzi, che ha un comitato elettorale, un simbolo, viene accreditato di un venti per cento ma non uno straccio di programma credibile. Sembra che tutti aspettino qualcosa. Ma che cosa? Tradizionalmente la corsa elettorale è una lunga, estenuante maratona. Stavolta nel Lazio sembra si debbano correre i cento metri. Ma di scattisti di valore in pista non se ne vedono.

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