Pallavolo e solidarietà al Torneone di Volley S3: FIPAV Roma insieme a Save The Children - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Pallavolo e solidarietà al Torneone di Volley S3: FIPAV Roma insieme a Save The Children

1Duecento bambini romani hanno giocato a pallavolo insieme, in una domenica di festa e di solidarietà. Il Torneone, tradizionale manifestazione itinerante organizzata dalle società con il supporto del Comitato Territoriale FIPAV Roma, ha fatto la sua prima tappa al pallone “Brasili” di via Lentini 74, in zona Borghesiana. Colori, sorrisi e tanto entusiasmo: un mix vincente che ancora una volta è diventato il simbolo del movimento pallavolistico della Capitale.

I bambini (la maggior parte dei quali provenienti dai quartieri di Roma Est), oltre a giocare a Volley S3, hanno vissuto un importante momento di confronto con i dialogatori di Save The Children, l’organizzazione internazionale impegnata dal 1919 nella promozione e la tutela dei diritti dell’infanzia in Italia e nel mondo. Dritti che diamo per scontati, ma che in tante zone del pianeta sono fortemente a rischio. Salute e nutrizione, educazione, lotta alla povertà e protezione dei minori sono stati gli argomenti attorno ai quali Save the Children ha alimentato il dibattito con grandi e piccoli. Un’iniziativa che dimostra come la pallavolo sia uno sport straordinariamente educativo che punta non solo alla crescita tecnica dei giovani, ma soprattutto a quella umana e sociale.

L’evento ha visto la partecipazione delle società Polisportiva Borghesiana Volley, Diamond Pallavolo Roma, Pallavolo Pomezia, Sportinsieme e Torre Spaccata. Presente anche il Consigliere FIPAV Roma Massimo Iacono.“Ringrazio a nome di tutto il Comitato Territoriale Save the Children per la preziosa testimonianza e le società che hanno animato questa festa. – ha dichiarato il Presidente Claudio Martinelli – Bambini, allenatori, presidenti, dirigenti e famiglie: la pallavolo romana è grande perché unisce tutte queste anime, ognuna delle quali è determinante”. 

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