EMODINAMICA e SERVIZIO PSICHIATRICO DIAGNOSI e CURA al San Giovanni - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

EMODINAMICA e SERVIZIO PSICHIATRICO DIAGNOSI e CURA al San Giovanni

Doppia inaugurazione all’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata: un nuovo reparto di Emodinamica e SPDC frutto di collaborazione istituzionale con la ASL Roma 2 alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del Direttore Generale del San Giovanni –Addolorata, Ilde Coiro e del Direttore Generale della ASL, Flori Degrassi.

ospedale-san-giovannian giovIl nuovo reparto di Emodinamica, diretto dal Prof. Francesco Prati, è stato realizzato al secondo piano del corpo C del Presidio ospedaliero San Giovanni, costituito da due sale angiografiche. Lo sviluppo totale del reparto è di circa mq 160,00, le dimensioni delle sale, rispettivamente di mq 39,00 e mq 43,00, sono sufficientemente ampie per consentire la massima libertà di movimento e un’agevole collocazione e utilizzazione delle apparecchiature elettromedicali.

La creazione di due sale angiografiche di ultima generazione permetterà di affinare e ampliare il programma di cardiologia interventistica ottimizzando la gestione del paziente infartuato e riducendo i tempi per l’effettuazione dell’angioplastica primaria, elemento fondamentale nella cura dell’infarto. Disporre di due nuove sale emodinamiche permette, altresì, di avviare un programma di cardiologia strutturale per l’impianto dall’inguine di valvole biologiche nei pazienti con restringimento della valvola aortica e di dare maggiore impulso all’aritmologia con interventi mirati di ablazione nei casi di aritmie complesse. Il supporto tecnologico dei due nuovi angiografi del San Giovanni – Addolorata permette l’utilizzo di tecniche di angiografia digitale e in 3D per elevati standard prestazionali. La nuova emodinamica, infatti, va vista come un momento di grande innovazione tecnologica e non solo. Da anni la Cardiologia del San Giovanni persegue l’obiettivo fondamentale di collocare il paziente al centro dei percorsi assistenziali. Questa finalità viene svolta con progetti di gestione del territorio, continuità assistenziale e, non ultimo, innovazione. All’innovazione tecnologica delle nuove sale di emodinamica se ne aggiunge una seconda, di tipo organizzativo. Si tratta di un nuovo percorso virtuoso che prevede l’istituzione di un “Heart team “ allargato, esteso alla collaborazione tra la Cardiologia dell’Azienda ospedaliera San Giovanni-Addolorata e la Cardiochirurgia del Policlinico Gemelli. All’Heart team si affidano le scelte più complesse (come l’opzione chirurgia piuttosto che quella interventistica), che vengono rese possibili dal confronto continuo tra cardiologo e cardiochirurgo.

Il SPDC della ASL ROMA 2 torna ospite allo storico Presidio ospedaliero Addolorata, dopo un breve trasferimento al CTO indispensabile per permettere i necessari lavori di ristrutturazione degli ambienti. A seguito di un accordo pluriennale tra il San Giovanni – Addolorata e la ASL ROMA 2 è stato possibile realizzare un’efficace e funzionale gestione integrata del servizio.

Oggi si presenta come un luogo orientato al superamento della contenzione, con forte apertura all’esterno, attento alle esigenze dei pazienti e scrupoloso rispetto della dignità di ognuno: sia degli operatori, ma in particolare dei pazienti.

Nel breve periodo del trasferimento presso il CTO sono state assicurate le consulenze psichiatriche presso il DEA e i reparti ospedalieri del San Giovanni ed è stata garantita la continuità assistenziale e senza incidenti, nonostante i possibili rischi, grazie alla professionalità degli operatori.

In questo nuovo spazio del Presidio Addolorata corredato di giardino, giusto compromesso fra sicurezza e “apertura”, l’SPDC è rivolto al bacino di utenza del Municipio 7, con circa 310mila abitanti, ai quali vanno sommati i cittadini senza fissa dimora e gli stranieri.

Nell’anno 2017 sono stati ricoverati circa 500 pazienti, dei quali solo 44 in trattamento sanitario obbligatorio, con un totale di 5.800 giornate di degenza e con circa 10 gg di degenza media.

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