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Rivolta riabilitatori Lazio, ritiro protesta solo con trattativa

Roma  - Da sinistra Santilli. Damiani e Formisano

Roma – Da sinistra Santilli. Damiani e Formisano

 Dopo il no della Regione al confronto con le categorie delle Società Scientifiche dei riabilitatori si cerca ancora un tavolo dove sedersi insieme. Gli interrogativi sui quali insistono Simfer e Collegio dei Professori Universitari di Medicina Fisica e Riabilitativa sono diversi: Non è ancora giunto il momento di passare da controlli su “quanto si fa” a controlli “sulla qualità delle prestazioni rese a favore dei pazienti? E’ possibile continuare con controlli retrattivi di 4-5-6 anni? E’ possibile continuare con “controllori” non esperti in Riabilitazione?

Protesta riabilitatori respinta al mittente dalla Regione Lazio. «Dispiace constatare che la Regione – dichiara Carlo Damiani, segretario Simfer del Lazio – non ha voluto cogliere l’offerta di collaborazione delle Società Scientifiche di Riabilitazione volta a migliorare le regole nella verifica di appropriatezza dell’operato delle Strutture di Riabilitazione Pubbliche e Accreditate, e in ultima analisi volta solo a migliorare le cure prestate a favore dei cittadini che a tutti noi si rivolgono». Il caso riguarda i controlli retroattivi delle cartelle cliniche in atto dalla Regione Lazio a partire dal 2009 ad oggi denunciato dalle società scientifiche di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer), di Riabilitazione Neurologica (Sirn) e del Collegio dei Professori Universitari di Medicina Fisica e Riabilitativa.«Il presidente Zingaretti non ha ritenuto opportuno – spiega Damiani – aderire al nostro invito per la Conferenza Stampa dello scorso 19 febbraio, e di fatto nel suo comunicato regionale non ha risposto alle richieste fatte». Gli interrogativi sui quali insistono Simfer e Collegio dei Professori Universitari di Medicina Fisica e Riabilitativa sono diversi: Non è ancora giunto il momento di passare da controlli su “quanto si fa” a controlli “sulla qualità delle prestazioni rese a favore dei pazienti? E’ possibile continuare con controlli retrattivi di 4-5-6 anni? E’ possibile continuare con “controllori” non esperti in Riabilitazione?

Le due Società Scientifiche sostengono che si può e si deve cambiare in meglio, introducendo verifiche doverose sulla qualità del servizio prestato. In attesa di un sereno confronto chiedono il congelamento dei controlli retroattivi, per giungere finalmente a verifiche veramente appropriate ed in linea con le acquisizioni scientifiche. «Noi riteniamo di essere elemento di riflessione e di stimolo rivolto alla politica affinché possa realmente essere dalla parte del paziente in modo moderno ed utile», chiarisce il segretario Simfer Lazio Damiani. Le Società Scientifiche rappresentano nel mondo e non solo in Italia e in Europa, il luogo di confronto avanzato sui progressi Scientifici e sulla redazione delle regole delle buone prassi, continuamente in revisione critica e aggiornamento. Ignorare tale proposta di confronto sottolinea ancora una volta la posizione di ostile chiusura della Regione Lazio nei confronti di un intelligente miglioramento della regolamentazione dei controlli sanitari in ambito riabilitativo.

Vanno segnalate le Associazioni dei pazienti che hanno aderito e sostenuto la richiesta perché si rappresentano appieno nell’area della fragilità dei pazienti. «Le due categorie scientifiche richiedono – conclude Damiani – ancora una volta un segnale di apertura della Regione Lazio a tali istanze; in caso contrario si vedranno costrette ad assumere iniziative più significative».

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