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ELEZIONI REGIONALI, PARISI: TAGLI ZINGARETTI SANITA’ NON RISANANO

Stefano Parisi, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione Lazio alle elezioni del 4 marzo 2018

Stefano Parisi, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione Lazio alle elezioni del 4 marzo 2018 candidato centrodestra

Stefano Parisi: “Dici di aver risanato la sanità, ma con chi parli, sei mai andato in una corsia di ospedale, in un pronto soccorso? Zingaretti ha risanato la sanità con i criteri della ragioneria generale dello stato. Ha trasformato la sanità in un diritto per i soli ricchi e raccomandati”

Sulla Sanità i candidati per la presidenza della Regione Lazio come Stefano Parisi si fanno molte domande . Di fronte alla platea gremita della Multisala Sisto di Frosinone il candidato di centrodestra ha fatto il punto della situazione fuori dal Palazzo, interpretando bene cosa pensano davvero i cittadini quando fanno la fila al pronto soccorso, quando devono attendere anni per essere operati in un ospedale pubblico (mancano medici, infermieri e posti letto) o schiacciati su un treno (mancano i treni e il personale) per pendolari per arrivare a Roma sul posto di lavoro. E così il re è nudo, cioè il candidato Zingaretti che invece dal palazzo del potere di via Cristoforo Colombo mistifica la realtà quasi in modo comico. Non si capisce se ti sta prendendo in giro o pensa veramente che i cittadini siano stupidi e non hanno contezza della realtà triste che li circonda, quella creata dal Pd in questi ultimi cinque anni di amministrazione dell’Ente regionale è sotto gli occhi di tutti.

«Cosa è successo in questi cinque anni, come è possibile che il Lazio sia diventata una Regione peggiore. Faccio una domanda a Zingaretti. Dici di aver risanato la sanità, ma con chi parli, sei mai andato in una corsia di ospedale, in un pronto soccorso? Zingaretti ha risanato la sanità con i criteri della ragioneria generale dello stato. Ha trasformato la sanità in un diritto per i soli ricchi e raccomandati. Il risultato è che se non conosci nessuno puoi anche morire. Questa non è politica. Non c’è nessuna politica se un presidente di Regione si mette sotto un funzionario del ministero dell’economia, perché ti sei candidato alla presidenza della Regione se non hai il coraggio di fare quello che deve essere fatto. Sono buoni tutti a risanare tagliando. La sanità si risana investendo, rendendola più efficiente, anche rispettando i vincoli di bilancio. La Regione spende 300 milioni l’anno per pagare le cure di chi va fuori regione, se quei soldi fossero investiti nel Lazio, avremmo servizi più efficienti e una sanità risanata per davvero. Non possiamo più permetterci di avere una politica che non decide».

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