Strage Cisterna di Latina, moglie Capasso ha saputo la verità. Ora seguita da psicologi e familiari - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Strage Cisterna di Latina, moglie Capasso ha saputo la verità. Ora seguita da psicologi e familiari

Foto tratta dal Facebook pubblico del carabiniere Lugi Capasso autore della strage familiare

Foto tratta dal Facebook pubblico del carabiniere Lugi Capasso autore della strage familiare

La donna ricoverata in terapia intensiva al San Camillo non potrà partecipare a funerali a causa delle sue condizioni di salute. Era stata ferita gravemente dal marito carabiniere che si era suicidato dopo aver ucciso le figlie. Da ieri i medici della terapia intensiva l’avevano fatta uscire dal coma farmaceutico. Il legale: “Ci vorrà molto tempo prima che si riprenda”. Intanto procedono in parallelo le inchieste aperte dalla procura di Latina e quella interna dell’Arma.  Entrambe dovranno chiarire le responsabilità di chi aveva dichiarato  l’appuntato idoneo alla divisa e all’arma anche dopo le denunce della moglie nei suoi confronti a protezione di sé e delle piccole

Antonietta Gargiulo, la moglie di Luigi Capasso, il carabiniere che, dopo averla ferita con colpi di arma da fuoco, ha ucciso le loro due figlie di 8 e 14 anni e poi si è suicidato, è stata informata oggi della morte delle figlie. A informare la donna sono stati un team di psicologi e un familiare, con il supporto di un anestesista. In un primo momento la donna, che si trova ricoverata al San Camillo di Roma con la mandibola bloccata a causa dell’intervento subito e che può esprimersi solo tramite mimica facciale, non ricordava nulla di quanto accaduto.

E’ A CONOSCENZA DELLA TRAGEDIA FAMILIARE

La vittima ha poi preso coscienza della tragedia e ora sta elaborando quanto accaduto, seguita da un team specializzato di psicologi. Da ieri la donna non è più sedata ed è uscita gradualmente dal coma indotto. Il suo stato di salute migliora ma la prognosi rimane riservata.   A causa delle sue condizioni fisiche la donna non potrà partecipare ai funerali delle figlie, che si terranno domani alle 11 nella chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina.

SOLIDARIETÀ DA TUTTO IL PAESE

«La signora Gargiulo ora sa quello che è successo ed è supportata da psicologi ma soprattutto dalla famiglia. Ci vorrà molto, molto tempo prima che possa riprendersi». È quanto sottolinea all’Adnkronos il legale della moglie di Luigi Capasso, il carabiniere che, dopo averla ferita con colpi di arma da fuoco, ha ucciso le loro due figlie di 8 e 14 anni e poi si è suicidato. «Domani ci saranno i funerali delle bambine ed è stato proclamato il lutto cittadino a Cisterna di Latina -prosegue il legale- Devo dire che ho ricevuto tantissime telefonate di vicinanza da tutto il paese, donne, uomini con e senza figli. Domani ai funerali ci sarà tutto il paese. La signora ovviamente date le sue condizioni di salute non sarà presente ma ci saranno i suoi familiari. Ora bisogna solo aspettare, dovrà fare un bruttissimo viaggio dentro se stessa, un viaggio lungo che dobbiamo rispettare», conclude.

INCHIESTA PROCURA LATINA, I CARABINIERI “MASSIMA COLLABORAZIONE”

In relazione alla vicenda dell’appuntato dei carabinieri Luigi Capasso, una nota stampa del 1° marzo scorso diffusa dal comando generale dei carabinieri si legge: «L’Arma dei Carabinieri, che sta fornendo all’Autorità giudiziaria la massima collaborazione investigativa e ogni informazione in suo possesso, ha disposto per gli aspetti di propria competenza l’esecuzione di una rapida inchiesta, tesa ad accertare i fatti con puntualità e trasparenza». «Questa procedura, ulteriore rispetto al procedimento già avviato dall’Autorità giudiziaria, porterà a una completa conoscenza della vicenda e all’adozione dei provvedimenti che si renderanno necessari», precisa l’Arma. «La grave tragedia familiare avvenuta a Cisterna di Latina – si legge ancora nel comunicato – impone l’obbligo di verificare se le autorità gerarchiche e sanitarie competenti a valutare il comportamento e la condizione psicofisica dell’appuntato Luigi Capasso avessero elementi sufficienti per prevedere quanto purtroppo è accaduto, nonché se sia stato fatto tutto ciò che la legge consentiva a tutela della consorte e, per estensione, dell’intero nucleo familiare».

 

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