Cosa si studia a psicologia: i programmi delle facoltà romane - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Cosa si studia a psicologia: i programmi delle facoltà romane

materie-studio-psicologia-romaScegliere il proprio percorso di studi universitario può non essere sempre semplice, e può diventare necessario controllare quali siano le materie insegnate per comprendere se una formazione possa essere adatta alla propria indole e anche ai propri scopi futuri.

Per questo chi voglia, ad esempio, diventare psicologo si potrebbe chiedere quali siano le materie dell’università di psicologia e in quale modo vengano affrontati i differenti aspetti della formazione in questo campo.

Le lauree in psicologia

La laurea in psicologia, così come molte altre, si suddivide in due percorsi successivi: il primo, che è quello della laurea breve, durerà tre anni e si riferisce alla così detta laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, il secondo, invece, è quello dedicato alla laurea magistrale.

L’ingresso a molte facoltà di psicologia è diventato a numero chiuso, ed è per questo motivo che già per poter entrare in alcuni corsi di laurea di questo tipo sarà necessario prepararsi all’apposito test che verrà realizzato prima dell’inizio delle lezioni.

Che cosa si studia a psicologia

Entrando ancora più nello specifico, sarà possibile vedere che cosa si andrà a studiare durante la formazione costituita per la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche.

Materie Primo anno di Psicologia

Il primo anno si concentra soprattutto su quella che è la strutturazione di tipo neurobiologico e quella legata alla psicologia vera e propria, cominciando ad analizzare alcuni fondamenti di tali branche.

Ad esempio, si potranno trovare esami dedicati alla psicologia generale, alla sociologia, alla pedagogia, ma anche alla neurobiologia e alla genetica. Potranno essere anche presenti materie più generali, come accade per la filosofia e altre scienze umane.

Materie Secondo anno di Psicologia

Durante il secondo anno di formazione sarà possibile iniziare a specializzare maggiormente il corso di studi, andando anche ad approfondire e a costituire quelle che sono le competenze psicografiche e quelle prettamente pratiche, che serviranno durante l’esercizio della professione.

Si potranno, così, trovare materie come la neuropsicologia, ma anche quelle riferite alla conduzione delle interviste e all’organizzazione dei gruppi.

Ci saranno anche materie specifiche, come la psicologia del lavoro e quella dello sviluppo, che potranno già far capire allo studente quali potrebbero essere i rami di specializzazione che gli potrebbero interessare per il futuro.

Materie Terzo anno di Psicologia

Durante il terzo anno si cercherà, infine, di andare a consolidare le conoscenze già acquisite in modo da avere a disposizione delle competenze tecniche più solide.

Si potranno anche avere le prime attività di tirocinio e di laboratorio pratico e le materie che si potranno trovare al terzo anno riguarderanno, ad esempio, la psicologia famigliare, la psicologia dell’infanzia e quella cognitiva.

Ovviamente, a conclusione del terzo anno di studi, come accade per tutte le lauree brevi, sarà necessario formulare una tesi che andrà scritta e discussa.

Successivamente al terzo anno sarà possibile iscriversi al percorso di studi magistrale, grazie al quale si acquisiranno i titoli sia per lavorare all’interno di contesti come quelli pubblici e privati, sia per poter realizzare la successiva scuola di specializzazione che consentirà al soggetto di svolgere l’attività privata come psicoterapeuta o psicanalista nel proprio studio.

email