VALLE AURELIA - AURA! Ecco il nuovissimo Centro Commerciale... in centro città - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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VALLE AURELIA – AURA! Ecco il nuovissimo Centro Commerciale… in centro città

AURAAura, ecco un nome che in questi giorni sta facendo parlare la Capitale e soprattutto gli abitanti del quartiere Aurelio e, nello specifico i residenti di via di Valle Aurelia.

Di cosa si tratta? Del nuovo centro commerciale che, dopo anni ed anni di trattative, incontri politici, progetti di bonifica e riqualificazione del territorio ha finalmente preso vita. Un centro che, pur non essendo tra i più grandi, ha già fatto la sua bella figura nel giorno della pre-inaugurazione, avvenuta lo scorso 19 aprile (l’inaugurazione ufficiale si è svolta il 20 aprile), con i giochi di luce che sono stati creati per l’occasione e che hanno portato gli abitanti del quartiere a stare a testa in sù e con la bocca aperta. Certamente, come tutto ciò che è nuovo, anche il colosso Aura ha destato stupore e curiosità, soprattutto dopo un tempo interminabile di cantieri che hanno condizionato il traffico locale.

La struttura si sviluppa su tre livelli ed è il risultato della convergenza della bresciana Cds Holding, del gruppo Pam-Panorama ed Orion Capital. Un progetto di recupero urbanistico nato negli anni ’90 e che, tra proteste e burocrazie, ha subìto diversi rinvii.

Tra le novità più importanti, il restauro della vecchia e storica fornace Veschi, simbolo di quella che era la Valle dell’Inferno, zona famosa negli anni ’50-’60 per la presenza delle ciminiere che svettavano dalle fornaci e dalle quali uscivano tutti, o quasi, i mattoni destinati all’edilizia romana. Un’opera posta sotto tutela che grazie ad Aura è potuta tornare alla luce.

Un’area di 30.000 metri quadri lasciata libera e che il progetto Aura punta a riqualificare. Ma il programma di recupero urbano di Valle Aurelia prevede, oltre al centro commerciale, anche la realizzazione di una nuova piazza attrezzata di forma concava, articolata su più livelli, sulla quale si affacciano la chiesa San Giuseppe Cottolengo ed una palestra.

Volendo parlare di numeri potremmo dire che la nuova opera comprende sessanta negozi, quindici locali dell’area food, tra bar e ristoranti. A questi si aggiungono una palestra Virgin ed un Mondadori Bookstore. “AURA – si legge sul sito – punta ad essere la nuova porta urbana d’accesso al Monte Ciocci e al Parco Regionale Urbano del Pineto”. Una pista ciclo-pedonale infatti permetterà di attraversare l’area collegando i quartieri affacciati su via Baldo degli Ubaldi con il quartiere Trionfale.

Certo, viene da chiedersi se a fronte di nuovi posti di lavoro creati, ce ne saranno tanti altri che termineranno e quale sarà il rapporto. Sì perché il quartiere Aurelio, e nello specifico la zona di via Baldo degli Ubaldi, ha sempre “ospitato” decine, centinaia di piccole e medie attività commerciali che nel corso del tempo, pur con la crisi imperante, sono riuscite a sopravvivere grazie alla fidelizzazione della clientela. Ora, se i medesimi settori merceologici saranno presenti anche presso il centro commerciale a prezzi nettamente più bassi, che fine faranno i piccoli commercianti? Forse per i primi tempi non si noterà la differenza grazie alle tantissime persone anziane che popolano la zona e che continueranno ad andare dal proprio commerciante-amico di fiducia ma poi? È altrettanto vero che noi romani siamo totalmente incapaci di gestire le aree verdi e che, dove oggi sorge Aura, per anni vi è stata una macchia che di verde aveva solo la definizione. Una vera e propria discarica a cielo aperto dove trovavano riparo gli sbandati e i senzatetto. E allora, se non sappiamo gestire quanto la natura ci dona, meritiamo metri cubi di cemento. Speriamo che il tanto entusiasmo non si tramuti in disperazione per centinaia di famiglie costrette a chiudere la saracinesca.

Al tempo l’ardua…o se permettete l’AURA sentenza!

 

Stefano Boeris

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