Roma-Chievo 4-1, poker per la Champions - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Roma-Chievo 4-1, poker per la Champions

roma-chievoLa Roma, 4 a 1 contro il Chievo all’Olimpico, dà un senso al lavoro di Di Francesco. Perché, salendo al 3° posto in solitudine, mette quasi al sicuro la partecipazione alla prossima Champions e contemporaneamente utilizza l’anticipo di campionato per prepararsi alla semifinale di ritorno contro il Liverpool (mercoled’ 2 maggio, 20,45).

ASSETTO EFFICACE
Il tridente pesante fa la differenza per il 2° successo consecutivo in campionato. Segnano Schick, Dzeko (23 gol con la doppietta numero 5) ed El Shaarawy. E’ successo solo in 2 match di questo torneo, la prima volta al San Paolo contro il Napoli, dove festeggiarono Under, Dzeko (anche lì doppietta) e Perotti. Il sistema di gioco, con interpreti diversi, è lo stesso usato a Ferrara contro la Spal: il 4-3-2-1. Dzeko fa il centravanti, Schick ed El Shaarawy giocano pochi metri dietro di lui, lasciando le fasce a Pellegrini e Nainggolan o direttamente ai terzini Peres e Kolarov. Il Chievo quintultimo, 9 sconfitte nelle ultime 10 trasferte e solo 10 punti conquistati fuori casa, crolla dopo il palo di Castro e adesso rischia seriamente la retrocessione. Il 5-3-2 vulnerabile: Schick segna di sinistro (2° gol di fila in campionato) ed El Shaarawy di tacco con Calvarese che annulla però per fuorigioco. Prima dell’intervallo il 2 a 0 di Dzeko, preceduto dai pali colpiti di testa da Fazio e con il destro a giro di El Shaarawy (già 22 i legni presi in 35 giornate). Il turnover di Di Francesco è calibrato, per non smarrire l’identità: confermata per sette-undicesimi la formazione di Anfield. Solo 4 le novità: Peres, Pellegrini, Schick ed El Sharawy.

SENZA STORIA
Jesus si fa cacciare, trattenuta in area su Inglese, e lascia i compagni in inferiorità numerica: cartellino rosso e calcio di rigore. Alisson, però, respinge il tiro di Inglese. La Roma, con Manolas per Schick e il 4-4-1, è però in giornata e non si accontenta: gol, bello e meritato di El Shaarawy (9° gol stagionale), prima del bis di Dzeko. Inglese, in attesa del recupero, firma il suo 10° gol in campionato. Di testa. Ma sulla storia del match pesa di più il rigore sbagliato sul 2 a 0.

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