LAZIO SUPERA L’ESAME TORO, CHAMPIONS NEL MIRINO - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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LAZIO SUPERA L’ESAME TORO, CHAMPIONS NEL MIRINO

lazio-leagueUn guizzo di testa di Milinkovic-Savic vale tre punti pesantissimi per la Lazio, che agguanta la Roma al terzo posto in classifica portandosi a +4 sull’Inter nell’emozionante corsa agli ultimi due posti in Champions. Troppo fragile la resistenza del Torino, battuto 1-0 al termine di una partita giocata con maturità dai biancocelesti nonostante l’infortunio muscolare che ha messo fuori causa Immobile dopo 13′ di gioco. La squadra di Inzaghi ha avuto pochi minuti dopo l’occasione per sbloccare il risultato grazie a un calcio di rigore assegnato da Irrati per fallo di N’Koulou su Milinkovic-Savic, il migliore dei suoi: Sirigu ha ipnotizzato Luis Alberto, parando la conclusione e dando così il via alla sua splendida prestazione. Il portiere granata ha compiuto alcuni interventi provvidenziali, risultando il migliore dei suoi. Il gol decisivo è arrivato nella ripresa, su un calcio d’angolo dopo un’altra splendida parata di Sirigu su conclusione di Leiva: Luis Alberto ha trovato in area Milinkovic-Savic, bravo ad anticipare N’Koulou e Belotti. Il ‘Gallò è stato protagonista di un’altra prestazione opaca, senza spunti individuali e senza essere cercato dai compagni, risultando avulso dalla manovra della squadra a differenza di Ljajic, in crescendo in questo finale di stagione. Un ko che non cambia le prospettive granata, ma che conferma ancora una volta la stagione da dimenticare. Nonostante le parole di Mazzarri sulle motivazioni del Torino, fin dai primi minuti di gioco è stata la Lazio a mostrare maggiore intraprendenza. Dopo una bella conclusione di De Silvestri respinta da Strakosha, la Lazio ha aumentato la pressione, accusando però il colpo dell’infortunio di Immobile. N’Koulou ha faticato per tutta la partita a contenere le incursioni biancocelesti, atterrando Milinkovic-Savic e propiziando il rigore, fallito da Luis Alberto. Nonostante l’errore lo spagnolo ha deliziato il pubblico con alcune giocate di grande efficacia, come quella in collaborazione con Caicedo, che ha messo Leiva nelle condizioni di raddoppiare al 33’ del primo tempo. Nella ripresa è arrivata la svolta alla partita, con il gol di Milinkovic-Savic di testa su calcio d’angolo, perso ancora una volta da N’Koulou. Mazzarri ha provato a cambiare volto al Torino, inserendo Iago Falque per Edera e Niang per uno spento Rincon, proponendo il tridente Belotti, Niang e Iago con Ljajic a supporto. Nonostante ciò le occasioni più pericolose sono capitate sui piedi degli attaccanti biancocelesti, con Sirigu grande protagonista. Nei minuti finali la pressione granata è aumentata restando comunque sterile, Ljajic su punizione ha fatto venire i brividi a Strakosha: troppo poco per interrompere la marcia Champions di una bella Lazio.

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