Champions: Roma Liverpool 4-2, Reds in finale - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Champions: Roma Liverpool 4-2, Reds in finale

 Sarà il Liverpool a contendere la Champions League al Real Madrid nella finalissima di Kiev il prossimo 26 maggio. Nel ritorno delle semifinali della massima competizione continentale all’Olimpico, alla Roma non basta la vittoria 4-2 (1-2) non riuscendo, così, a ribaltare il 5-2 della partita di andata ad Anfield. Apre le marcature dopo un bel avvio giallorosso il Liverpool con Manè (9′ pt) che sfrutta uno svarione di Nainggolan. Poi la Roma riesce a pareggiare quasi subito grazie ad una rocambolesca autorete di Milner (15′ pt). Pochi minuti e i Reds tornano in vantaggio con Winaldum che sfrutta un errore di Dzeko trasformatosi difensore (25′ pt). Nella ripresa i giallorossi spingono sempre di più: arriva il pari con Dzeko (7′ pt) e nel finale la doppietta tardiva di Nainggolan (41′ st) e (49′ st su rigore). La squadra di Di Francesco vince tra cori e rimpianti, ma a Kiev andranno Salah (in ombra davanti ai suoi ex tifosi) e compagni.

Ovazione Olimpico alla squadra – La Roma batte il Liverpool 4-2 all’Olimpico ma viene eliminata in Champions League a un passo dalla finale. Lo stadio Olimpico a fine partita si alza però in piedi ad applaudire la squadra allenata da Di Francesco, protagonista comunque di una campagna europea che sulla sponda giallorossa del Tevere mancava da oltre 30 anni. Dopo il fischio finale la squadra, con diversi giocatori in lacrime, è andata sotto al Curva Sud per ringraziare i tifosi e il sostegno ricevuto in campo.


Fazio: “Negati due rigori clamorosi”
 – “Dobbiamo dare continuità nei prossimi anni, dobbiamo pensare all’anno prossimo e imparare dai nostri errori. Questo deve essere l’inizio, dobbiamo continuare in questo modo”. Così Federico Fazio dopo l’inutile vittoria della Rima sul Liverpool che manda i Reds in finale di Champions. “Peccato, anche per i due rigori clamorosi che non ci hanno dato – lamenta l’argentino – e anche per i soli tre minuti di recupero. Ma dobbiamo pensare positivo, prendere tutto il buono che abbiamo fatto.

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