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Truffa al Servizio sanitario regionale. Sequestri e perquisizioni all’Ini di Grottaferrata

I magistrati puntano a chiarire se nel periodo dal 2012 al 2017 siano stati riportati falsamente sulle schede di dimissione delle cartelle cliniche interventi diversi da quelli realmente effettuati. Gli indagati avrebbero falsamente attestato di avere somministrato "tramite iniezione o infusione sostanze terapeutiche e agenti modificatori" ottenendo un rimborso di 371 euro a paziente dalla Regione ma in realtà avrebbero dato ai pazienti "il farmaco solo per via orale".

INI1Su disposizione della Procura di Velletri i carabinieri del Nas hanno proceduto al sequestro di 5.418 cartelle cliniche presso la casa di cura Ini di Grottaferrata, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagate 10 persone, tra personale medico e proprietari della struttura, per i reati di truffa e falso. I carabinieri, secondo quanto riportato dall’Ansa, hanno acquisito anche le pratiche su fatturazioni e liquidazioni e i registri delle attività nelle sale operatorie e negli ambulatori.

I magistrati puntano a chiarire se nel periodo dal 2012 al 2017 siano stati riportati falsamente sulle schede di dimissione delle cartelle cliniche interventi diversi da quelli realmente effettuati sui pazienti. Gli indagati avrebbero falsamente attestato di avere somministrato “tramite iniezione o infusione sostanze terapeutiche e agenti modificatori” ottenendo un rimborso di 371 euro a paziente dalla Regione Lazio ma in realtà avrebbero dato ai pazienti “il farmaco solo per via orale come attestato dalla cartella clinica”.

La presunta attività illecita riguarderebbe anche pazienti di urologia. Le indagini sono partite dopo le verifiche avviate dalla Regione.

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