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Ferie negate per carenza di infermieri alla Asl RM5? Il commissario frena , parliamone

quintavalleaFerie negate per carenza di infermieri alla Asl RM5? La voce rimbalza nel quadrante sanitario di Tivoli, trova ospitalità sulla stampa locale e regionale, Nursing Up Asl Roma 5 getta sul tavolo dichiarazioni preoccupanti: “ Voci di corridoio, create ad arte (?), dicono che nella ASL Roma 5 potrebbero essere messe in discussione le ferie del personale, con particolare riferimento agli infermieri e alle ostetriche, che stanno già lavorando, intensamente, da prima di dicembre. L’ospedale che faticherebbe, maggiormente, dovrebbe essere quello di Palestrina.” Il commissario straordinario Giuseppe Quintavalle non lascia cadere nel vuoto l’allarme e replica a stretto giro di comunicato stampa chiarendo la situazione:o”Prendo atto dei contenuti dell’articolo “Nursing Up Asl Roma 5 su ferie estive e dintorni” pubblicato sul sito www.compartosanita.it il 30 maggio scorso e riscontro volentieri, seppure sinteticamente, gli assunti che la Sig.ra Laura Rita Santoro propone nella sua qualità di Coordinamento Regionale Nursing Up Regione Lazio.

In premessa ricordo che la OS Nursing Up, tramite il proprio Coordinamento Aziendale, ha inviato alla Direzione Aziendale due comunicazioni: la prima del 24 maggio scorso recante in oggetto “richiesta incontro urgente” in ordine alla carenza di personale sanitario e la seconda del 27 maggio scorso recante in oggetto “richiesta incontro” in ordine alla partecipazione all’incontro in calendario con altre OO.SS., fissato per il giorno 1° giugno 2018.

Considerato che in data 25 maggio avevo già proposto alla Direzione Sanitaria Aziendale di aderire congiuntamente alla richiesta di incontro, intendendo così concretizzare anche nella Asl Roma 5 quanto già avviene nella mia esperienza direzionale di Civitavecchia in termini di apertura e condivisione costruttive con le parti sindacali, debbo viceversa evidenziare il breve intervallo temporale dopo il quale la O.S. ha ritenuto di esternare, in pratica nell’immediatezza , le proprie posizioni di dissenso e doglianza. Proprio nel mentre gli Uffici preposti stanno perfezionando la convocazione per l’incontro.

Nessuno disconosce le problematiche che “l’oggi” vive dopo anni di commissariamento regionale e tuttavia, nella “fatica del quotidiano” che viene in ogni caso garantita con le risorse disponibili – alle quali va data menzione e merito – credo sia reciproco l’auspicio che si possa superare , senza sforzo, il malcelato senso di critica e diffidenza che traspare dall’articolo.

Sarò anzi lieto di incontrare le parti, alle quali tuttavia chiedo di considerare anche la tempistica alla quale la comunicazione può andare incontro; immagino sia comprensibile il poter attendere alcuni giorni per poter aver modo di rispondere alle richieste, in particolare quando queste necessitano, per parte mia, di acquisire informazioni e dettagli istruttori preventivi, e certamente utili al confronto.”

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