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Amministrative, al voto 47 comuni del Lazio. Si eleggono anche i presidenti dei municipi III e VIII di Roma

Alle urne 844.176 elettori. Alle 12 nel Lazio l'affluenza è stata del 20,82%, nei municipi al voto soltanto l'8% degli elettori. Sfida per i sindaci di Viterbo, Anzio, Fiumicino e Pomezia 

1.elezioni-1024x737Urne aperte fino alle 23 in 47 centri del Lazio, dove 844.176 elettori sono chiamati al voto per rinnovare sindaci e consigli di sedici comuni in provincia di Roma, cinque in provincia di Viterbo, sette in provincia di Latina, quattro in provincia di Rieti e quindici in provincia di Frosinone. Alle 12 nel Lazio hanno votato il 20,82% degli aventi diritto. Nei municipi di Roma l’affluenza è soltanto all’8%: nello specifico 8,18% nel municipio III e 8,8% nel municipio VIII.

In undici centri, avendo più di 15mila abitanti, nel caso in cui nessun candidato a sindaco dovesse ottenere la maggioranza assoluta dei voti si andrà al ballottaggio e si tornerà così a votare il 24 giugno. Gli elettori possono esprimere fino a due preferenze per gli aspiranti consiglieri comunali, rispettando però in tal caso la preferenza di genere, ovvero votando un uomo e una donna. Possibile inoltre il voto disgiunto, votando per un candidato a sindaco e per una lista o un candidato consigliere a lui non collegati.

Nella Capitale tornano alle urne in anticipo per eleggere i consigli municipali anche i cittadini dei municipi III e VIII. Nel primo caso – Montesacro, Talenti, Fidene, Serpentara, Conca d’Oro, Tufello, Settebagni, Bufalotta – il governo dei Cinque Stelle, guidato da Roberta Capoccioni, è caduto a fine febbraio con una mozione di sfiducia: la minisindaca, in seguito a faide interne e dissidenze, non aveva più una maggioranza che la appoggiasse (ma è nuovamente candidata alla poltrona). Nell’VIII municipio – Ostiense, Garbatella, San Paolo, Tor Marancia, Grottaperfetta – il 5s Paolo Pace ha abbandonato a metà marzo del 2017 perché “la maggioranza si comportava da opposizione”, aveva spiegato l’ex minisindaco, poi passato tra le file di Fratelli d’Italia. Anche per i municipi, nel caso in cui nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta, è previsto il ballottaggio il 24 giugno.

SPECIALE ELEZIONI Tutte le liste e i candidati 
PROVINCIA DI VITERBO Viterbo PROVINCIA DI ROMA Anzio – Fiumicino – Pomezia – Santa Marinella – Velletri
PROVINCIA DI FROSINONE Anagni – Ferentino
PROVINCIA DI LATINA Aprilia – Cisterna di Latina – Formia

LA BATTAGLIA PER VITERBO L’unico capoluogo di provincia al voto è Viterbo, dove il primo cittadino Leonardo Michelini, sostenuto dal Pd e da Sel, ha deciso di non tentare il bis. Nella città dei papi, ultima roccaforte del Partito democratico nella regione, i candidati sono otto, 18 le liste e 550 gli aspiranti consiglieri comunali. Una battaglia in cui il centrosinistra si presenta diviso. A contendersi la guida della città sono infatti l’attuale vicesindaco Lisetta Ciambella, del Pd, che a marzo ha sfiorato l’elezione in consiglio regionale, l’attuale consigliere comunale e leader della minoranza del Partito democratico Francesco Serra, il giornalista Filippo Rossi, sostenuto da civiche vicine a Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione, e attualmente consigliere d’opposizione, Paola Celletti, sindacalista Usb. Candidatura unitaria invece per il centrodestra con l’azzurro Giovanni Arena, su cui hanno trovato l’accordo, oltre a Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Udc e una civica. Candidati infine il commerciante Massimo Erbetti, per il Movimento5Stelle, la civica Chiara Frontini, e Claudio Taglia, per CasaPound.
Per quanto riguarda i centri minori, in provincia di Viterbo, urne aperte a Sutri, Valentano, Vallerano e Vignanello.

LE SFIDE IN PROVINCIA DI ROMA Si vota ad Anzio, Fiumicino, Pomezia, Santa Marinella, Velletri, dove è possibile il ballottaggio, e ad Affile, Cerreto Laziale, Cervaro di Roma, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Segni e Valmontone.

FIUMICINO Grande l’attenzione su Fiumicino, il quarto centro più popoloso del Lazio, dove l’esponente dem Esterino Montino, coinvolto nello scandalo sulla rimborsopoli regionale del gruppo Pd durante la legislatura di Renata Polverini, è alla ricerca di un secondo mandato. A contrastarlo quattro sfidanti, con il centrodestra diviso tra l’ex ministro Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il microcredito, e William De Vecchis, neo eletto senatore con la Lega, coordinatore provinciale di Noi con Salvini, e appoggiato, oltre che dal suo partito, da Fratelli d’Italia e da civiche come Italia agli italiani, espressione di Forza Nuova, e Legittima difesa, che ha tra i propri obiettivi la realizzazione di poligoni di tiro e corsi per istruire i cittadini sull’uso delle armi da utilizzare per la propria difesa. Ad aspirare alla guida della città sono infine Fabiola Velli, del Movimento5Stelle, attualmente consigliere comunale d’opposizione, e Gaia Desiati, di CasaPound.

POMEZIA Resa dei conti invece tra pentastellati a Pomezia, dove la mancata ricandidatura, per via della regola sul divieto del terzo mandato, di Fabio Fuccie la decisione di quest’ultimo di tentare il bis con delle civiche ha portato alla caduta anticipata della giunta grillina, a lungo indicata come esempio di buona amministrazione a 5 stelle. Fucci, con le civiche Essere Pomezia e Il Bene in Comune, si confronterà così con il candidato del M5S Adriano Zuccalà. Ma a cercare di conquistare il Palazzo sono anche Pietro Matarese, generale della Guardia di finanza in pensione, sostenuto da Fratelli d’Italia, FI, Lega, Destra Nazionale-Msi, Udc, una civica e la Lista dello Scarpone di Sergio Pirozzi, Stefano Mengozzi, appoggiato dal Pd, dal Psi e da due civiche, Roberto Camerota per CasaPound, e il civico Antonio Aquino.

ANZIO Dura anche la partita ad Anzio, dove la giunta uscente di centrodestra del sindaco Luciano Bruschini è stata colpita da numerose indagini per reati contro la pubblica amministrazione, con tanto di inquietanti intrecci tra politica e malavita, rischiando l’arrivo di una commissione d’accesso per valutare lo scioglimento del consiglio comunale per mafia. A cercare di raccogliere l’eredità di Bruschini è il candidato del centrodestra Candido De Angelis, ex parlamentare e già sindaco della città neroniana, mentre a tentare di sbarrargli il passo sono Roberta Cafà, ex assessore della giunta Bruschini, sostenuta da Dc e civiche, un gruppo che Cafà ha presentato insieme al faccendiere Luigi Bisignani, Raffaele Madonna, fratello del pregiudicato Roberto “Pecorino”, sostenuto da una civica, Manuela D’Alterio per CasaPound, Roberto Palomba, appoggiato dal Movimento Italia Madre della ex presidente della Camera, Irene Pivetti, Giovanni Del Giaccio, appoggiato da civiche e dal Pd, Umberto Spallotta, per Rifondazione comunista, Luca Brignone, civico che guarda a sinistra, e Rita Pollastrini, del Movimento5Stelle, candidata dopo una battaglia tra Meetup che ha portato l’attuale consigliere comunale grillino a candidarsi con la Lega.

VELLETRI E SANTA MARINELLA Nel centro dei Castelli Romani per succedere a Fausto Servadio, del Pd, sono sette i candidati, con notevoli spaccature sia a sinistra che a destra. In campo infatti Giorgio Greci, appoggiato da Lega, FdI, Il Popolo della famiglia, Cuori Italiani, Pri e civiche, Alessandro Priori, sostenuto da civiche e FI, Paolo Felci, di CasaPound, Orlando Pocci, assessore all’urbanistica con Servadio e sostenuto da Pd, Leu e civiche, Stefano Pennacchia, fuoriuscito da tempo dalla maggioranza e sostenuto da una civica che guarda a sinistra, il civico Augusto di Lazzaro, ex assessore della prima giunta Servadio, e Paolo Trenta del Movimento5Stelle, fratello del neo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, precipitatasi a Velletri per sostenerlo. A Santa Marinella, dove dopo dieci anni alla guida del Palazzo non è riuscito a concludere il suo mandato Roberto Bacheca, del Pdl, i candidati infine sono otto: Francesco Settani, del Movimento5Stelle, Pietro Tidei, del Pd, Bruno Ricci, appoggiato da FI, Lega e civiche, Alfredo De Antoniis, sostenuto da FdI e liste civiche, i civici Roberto Marongiu, Lorenzo Casella, Carlo Pisacane e Giampiero Rossanese.

Tra i centri romani minori al voto spiccano le situazioni di Sacrofano e Affile. A Sacrofano infatti tenta il bis Tommaso Luzzi, esponente prima del Movimento sociale e poi di An, che in piazza ha realizzato un monumento a Giorgio Almirante e che, pur restando indenne alla fine dal terremoto giudiziario ed evitando il commissariamento per mafia, nell’inchiesta Mafia Capitale è stato descritto come vicino a Massimo er Cecato Carminati. Una candidatura contrastata da Patrizia Nicolini, funzionaria del Viminale. Ad Affile, invece, si è ricandidato Ercole Viri, sindaco già da dieci anni e nel novembre scorso condannato dal Tribunale di Tivoli con l’accusa di apologia del fascismo, per il sacrario intitolato al gerarca fascista Rodolfo Graziani. E a sfidarlo sarà Marino Frasca.

FROSINONE, POSSIBILI DUE SOLI BALOTTAGGI Passando poi alla provincia di Frosinone, urne aperte ad Anagni, Ferentino, Amaseno, Aquino, Arpino, Atina, Boville Ernica, Filettino, Fiuggi, Pico, Pignataro Interamna, Serrone, Torrice, Villa Latina e Villa Santa Lucia, ma a rischiare il ballottaggio sono solo i candidati nei primi due comuni. A Ferentino cerca la riconferma il sindaco uscente Antonio Pompeo, del Pd, che deve vedersela con Franco Collalti, candidato del centrodestra, e con i civici Giuseppe Virgili, Fabio Magliocchetti e Maurizio Berretta. Ad Anagni, caduta anticipatamente la giunta del dem Fausto Bassetta, i candidati a sindaco sono invece sette: Sandra Tagliaboschi, sostenuta dal Pd e tre civiche, Daniele Natalia, per FI, FdI, Lega e cinque civiche, Fernando Fioramonti, del Movimento5Stelle, i civici Maria La Pastina, Nello Di Giulio, Viviana Cacciatori e Daniele Tasca, appoggiato da CasaPound e quattro civiche.

LE SFIDE PONTINE In provincia di Latina pesa il voto ad Aprilia, Cisterna di Latina e Formia. Ad Aprilia, popoloso centro industriale del nord pontino cerca la riconferma il sindaco civico Antonio Terra, che dovrà vedersela con Domenico Vulcano, maresciallo dell’Arma, candidato del centrodestra sostenuto da Lega, Fi e FdI, Angelo Casciani, della Democrazia Cristiana, Giorgio Giusfredi, del Pd, Carmen Porcelli, supportata da un raggruppamento civico che orbita a sinistra, e Roberto D’Agostino di Potere al Popolo. A Cisterna di Latina poi, dopo la caduta della giunta di Eleonora Della Penna, travolta dall’inchiesta “Touchdown” su un sistema corruttivo che sarebbe stato messo a punto all’ombra del Palazzo, i candidati a sindaco sono cinque: Gianluca Del Prete, che ha messo insieme Forza Italia e Pd, Mauro Carturan, già sindaco della città, sostenuto da FdI, Lega, Udc e civiche, Marco Capuzzo, del Movimento5Stelle, la civica Maria Innamorato, e Gianfranco Carapellotti, per il Movimento 9 Dicembre Forconi, tra gli indagati lo scorso anno nell’inchiesta della Procura di Latina proprio sui Forconi, in cui è stata ipotizzata la costituzione di un’organizzazione criminale finalizzata all’istigazione a delinquere e all’usurpazione di pubbliche funzioni. A Formia, infine, attualmente commissariata per via delle dimissioni rassegnate dal sindaco dem Sandro Bartolomeo, i candidati sono sei: l’ex assessore Claudio Marciano, per il centrosinistra, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, per il centrodestra, Antonio Romano, del M5S, l’ex parlamentare azzurro ed ex sottosegretario Gianfranco Conte, con una civica, Mario Taglialatela, sempre sul fronte civico, e la civica Paola Villa. Al voto inoltre anche in quattro centri minori: Bassiano, Lenola, Sonnino e Campodimele, noto come il paese dei longevi.

I PICCOLI CENTRI IN PROVINCIA DI RIETI In provincia di Rieti, infine, urne aperte in soli quattro Comuni, tutti con meno di quindicimila abitanti: Belmonte in Sabina, Borgorose, Rocca Sinibalda e Varco Sabino.

LE SFIDE NEI MUNICIPI III E VIII DI ROMA A contendersi la poltrona di presidente del III municipio sono Roberta Capoccioni per il Movimento 5 Stelle, Francesco Maria Bova per Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, Giovanni Caudo – che ha vinto alle primarie del centrosinistra – per Liberi e Uguali, Partito Democratico, Lista Civica Caudo Presidente e Centro Solidale per Caudo; e ancora: Francesco Amato corre per CasaPound, Davide Angelilli per Potere al Popolo, Francesco Garroni Parisi per Il Popolo della Famiglia.

Nell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri – che ha vinto alle primarie del centrosinistra – corre per Liberi e Uguali, Partito Democratico, Centro Solidale per l’VIII municipio, Amedeo Ciaccheri Presidente Super 8, Cittadini per il municipio 8 – Ciaccheri Presidente. Se la contende con Enrico Lupardini del Movimento 5 Stelle e con Simone Foglio per Lega, Lista Civica per Simone Foglio Presidente, Forza Italia, Fratelli d’Italia. Ma contendersi la poltrona ci sono anche Massimiliano Pugliese per CasaPound, Rita Chiavoni per Potere al Popolo, Valerio Cianciulli di Lista Otto e Basta Cianciulli Presidente, Guido Pianselli per Il Popolo della Famiglia e Lorenzo Lang per il Partito Comunista.

LE SCHEDE ELETTORALI PER I MUNICIPI. Di color rosa pantone, le schede presentano i nomi dei candidati presidenti e i simboli dei partiti e delle liste di riferimento. Per votare si può barrare con una “X”:
– solo il nome del candidato, senza esprimere preferenze per le liste
– il simbolo della lista
– sia il nome del candidato, che il simbolo della lista

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