BRACCIANO - Il tribunale boccia l’istanza della Acea, stop ai prelievi dal lago - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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BRACCIANO – Il tribunale boccia l’istanza della Acea, stop ai prelievi dal lago

bracciano_acqueIl Tribunale superiore delle Acque pubbliche ha respinto l’istanza, presentata da Acea, di sospensione cautelare della decisione della Regione Lazio di bloccare i prelievi delle acque del Lago di Bracciano. È quanto si legge nell’ordinanza depositata questa mattina. Dunque di fatto vengono bloccati i prelievi dal Lago di Bracciano. Il ricorso di Acea era stato appoggiato lo scorso marzo anche dal Campidoglio. Dopo la crisi idrica della scorsa estate, e dopo che Acea a settembre aveva sospeso i prelievi dal bacino di Bracciano, la Regione con una sua determina di fine dicembre aveva fissato una quota minima del lago, subordinando qualsiasi ripresa dei prelievi a una condizione d’emergenza e solo con autorizzazione scritta della Regione. A fine febbraio Acea aveva presentato ricorso e un mese dopo anche il Comune, con un ‘atto di interventò firmato dalla sindaca Raggi, aveva sostenuto l’azione dell’azienda. Oggi lo stop ad Acea da parte del Tribunale delle Acque. «Bella vittoria! Il Tribunale delle Acque ha confermato la correttezza delle scelte della Regione sul tema della tutela del Lago di Bracciano. Una vittoria dei cittadini e dell’ambiente dell’idea del valore dell’acqua pubblica. Ora bisogna continuare a cambiare tutto con investimenti per un nuovo modello sostenibile sulla rete e la qualità dell’acqua. Questa è la via giusta». Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti su Facebook. «Con questa ordinanza – spiegano in una nota le Istituzioni del Lago, il fronte unitario che raccoglie i Sindaci dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano insieme al Parco dei Laghi di Bracciano e Martignano e al Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano – viene riconosciuto il valore della nostra battaglia in difesa del lago. Oggi il nostro ringraziamento va alla Regione Lazio, al presidente Zingaretti, che ci ha sostenuto in questo lungo confronto e che ha accolto le nostre richieste, ma va soprattutto ai tantissimi cittadini che in prima persona, sui social, nel corso di tante manifestazioni pubbliche e attraverso progetti e iniziative hanno dato un contributo fondamentale anche di conoscenza, a questa lunga battaglia in difesa del territorio». L’Ordinanza del Giudice è arrivata dopo che ieri, nel corso dell’udienza, Acea aveva avanzato domanda di sospensione cautelare della ordinanza della Regione Lazio che stabiliva lo stop delle captazioni fino a quando il livello del lago non fosse tornato sopra una certa soglia (161,90 metri sul livello del mare) e che comunque ne subordinava l’attivazione solo a determinate condizioni e previa autorizzazione della Regione. Acea ATO 2 si è da subito opposta a queste regole trovando il sostegno e l’appoggio anche del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, denunciando che potessero arrecare un danno al concessionario, proprio perchè ne limitavano la capacità di intervento. Il Giudice non ha ritenuto che le nuove regole, assunte dopo un lungo contenzioso durato diversi mesi, da luglio del 2017 e fino a dicembre, possano arrecare danno di sorta e, dopo un giorno di riflessioni, ha deciso di respingere la domanda cautelare.

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