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EMERGENZA IGIENICO-SANITARIA/ Sgomberato con la forza il Camping River

river-village-640x450E’ stato sgomberato stamattina il Camping River. Nella baraccopoli di via Tiberina, a Roma Nord, sono arrivate decine di autopattuglie e blindati di Polizia, Carabinieri e Municipale. La sospensiva della Corte europea dei diritti dell’uomO sarebbe stata sbloccata per via “dell’emergenza igenico sanitaria che è interesse preminente”, spiegano fonti del Campidoglio. Al momento oltre a quelle già andate via dal campo, altre 20 persone hanno accettato l’offerta di accoglienza presso le strutture del sistema allestito dai servizi sociali di Roma Capitale. La prima famiglia, di 5 persone, che ha lasciato il Camping River si è trasferita, a quanto si apprende, in una struttura di accoglienza offerta dal Comune che consente al nucleo di restare unito. Le persone che avrebbero dato disponibilità a trasferirsi in centri di accoglienza sono 24. Sulla necessità di soluzioni alloggiative alternative si era espressa nei giorni scorso la Corte europea. Negli ultimi 5 giorni altre 10 persone (oltre a 14 già partite e a 5 che stanno per farlo) hanno accettato il rientro volontario assistito nel loro paese di origine intraprendendo questo iter.
Lo sgobero del camping River è terminato proco prima delle 13. A quanto spiega la polizia locale presente sul posto nessun abitante è più dentro il campo. Davanti al quale i vigili manterranno un presidio anche nei prossimi giorni. Fuori dal River sono rimaste alcune persone rom con bambini che, a ondate, continuano a protestare. Accatastati fuori i cancelli ci sono materassi, reti, coperte, passeggini. Alcune persone sono sedute sulle sedie all’aperto, altre stese su un materasso. «Tantissime persone se ne sono andate in questi giorni, facendo seguito al nostro invito. Alcune delle persone che sono in attesa qui fuori stanno aspettando le auto e i furgoni per andare via. Ad altre i servizi sociali stanno riproponendo l’opportunità di usufruire delle strutture offerte dall’amministrazione. Noi metteremo un servizio h24 qui, in modo consistente e per numerosi giorni, affinché l’area sia libera e si possa rispettare pedissequamente l’ordinanza della sindaca», ha spiegato il comandante dei vigili di Roma Antonio Di Maggio presente sul posto. Il comandante della Polizia Locale. «Tutto si è svolto nella massima regolarità, le persone sono state invitate ad uscire e non abbiamo usato nessuna forma di coazione fisica, vuol dire che non abbiamo usato manette, nè allontanato le persone con la forza, non abbiamo usato spray al peperoncino né armi da fuoco, né manganelli, che non abbiamo. Abbiamo usato la forza del convincimento ad uscire, cosa che le persone hanno fatto», ha commentato il comandante della Polizia Locale di Roma, Antonio Di Maggio, al termine dello sgombero del Camping River, promettendo di querelare «chiunque scriva il contrario».

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