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TIVOLI – C’è un “caso” alla Asl di Tivoli. Il “Fatto Quotidiano” attacca, il commissario chiede rettifica: scritte cose non vere

quintavalleqC’è un caso alla Asl di Tivoli (Asl Roma 5), lo solleva il Fatto Quotidiano, con un certo risalto. Si tratta di un concorso per direttore di Unità Operativa Complessa (U0c). Vince un candidato, la seconda classificata fa ricorso sostenen do che il vincitore alla voce “titoli di carriera” ha ottenuto un punteggio complessivo che non corrisponde alla somma delle singole voci scorporate. C’è qualcosa che non va? Per chi dirige la Asl Roma 5 non c’è nessun problema, ma la questione a gennaio prossimo verrà discussa dal Tribunale del Lavoro. Il giornale scava, interroga, ipotizza e suggerisce scenari, sostenendo che quello stesso candidato vincitore è stato promosso e che in ogni caso non avrebbe neppure potuto partecipare al concorso. C’è una gola profonda, un anomimo funzionario della Asl che si espone con il giornalista e sostiene che leggendo le carte il candidato è “colpevole di una serie di omissioni formali nella domanda di partecipazione al concorso che, di fatto, l’avrebbero dovuta rendere nulla”. Vero, falso, il terreno è scivoloso e lascia intravvedere uno scenario di resa dei conti interna.
Il commissario straordinario della Asl, Giuseppe Quintavalle (impegnato in questi mesi in una faticosa operazione di “pulizia” in seno all’Azienda sanitaria, ha inviato al giornale una richiesta di rettifica che pubblichiamo:“Con riferimento all’articolo pubblicato pubblicato su “il fatto quotidiano.it / cronaca il giorno 26/7/2018 a firma di Luca Teolato dal titolo: “Asl Roma, 0 per 4 fa 25: candidato vince concorso, per il commissario è tutto regolare, …” Ritengo che la notizia così come pubblicata sia del tutto infondata e gravemente lesiva della mia immagine personale ed istituzionale. Spiace dover registrare che la dichiarazione inoltrata via mail i 17 u.s. sia stata oggetto di interpretazione che non corrisponde al pensiero da me espresso. In particolare, nel titolo dell’articolo si afferma: “Asl Roma, 0 per 4 fa 25: candidato vince concorso, per il commissario è tutto regolare, …” Si afferma inoltre, “Nelle valutazione di un bando per direttore di Unità operativa complessa (UOC), un partecipante alla voce “titoli di carriera” ha ottenuto un punteggio complessivo che non corrisponde alla somma delle singole voci scorporate. Per chi dirige la ASL Roma 5 non c’è nessun problema, ma la questione a gennaio prossimo verrà discussa dal Tribunale del Lavoro” .Le predette affermazioni non rispondono al vero e a quanto comunicato al giornalista da questa Azienda con mail del 17/7 u.s. a riscontro alla richiesta di chiarimenti. Infatti, come si legge nella predetta comunicazione la scrivente Direzione non ha assolutamente espresso alcun giudizio personale di valutazione su tutta la vicenda ma ha esclusivamente sottolineato l’esistenza di un giudizio tuttora pendente al Tribunale civile rilevando che lo stesso Tribunale non ha concesso la misura cautelare di annullamento degli atti della procedura selettiva. È pertanto evidente l’assenza di pregiudizio del provvedimento impugnato. Si invita, pertanto, la S.V. a voler rettificare sollecitamente l’articolo pubblicato in data odierna possibilmente all’interno dell’articolo stesso e a riportare la notizia così come lo scrivente ne ha dato ufficiale comunicazione. In conclusione la Asl Roma 5 nella valutazione di un bando per direttore di Unità operativa complessa (UOC) svoltasi nel 2016, un partecipante alla voce “titoli di carriera” ha ottenuto un punteggio complessivo che sembrerebbe non corrispondere alla somma delle singole voci scorporate. Il Commissario – in costanza di giudizio pendente innanzi al Tribunale Civile – si astiene da qualsiasi commento personale rilevando l’esistenza di un provvedimento giudiziario che rigetta la richiesta di adozione di misure cautelari e urgenti come l’annullamento degli atti della procedura selettiva”. La palla è nel campo del quotidiano di Marco Travaglio

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