Accessi ‘manipolati’ a un pronto soccorso di Roma? - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Accessi ‘manipolati’ a un pronto soccorso di Roma?

pronto-soccorsoUn pronto soccorso della Capitale in cui gli accessi vengono registrati su “un piccolo quadernino, come quelli di scuola” e dove è possibile “leggere i tanti nomi e cognomi su quella pagina alla faccia della privacy, delle procedure, della trasparenza! Con questo sistema tutte le persone inserite in quell’elenco non risultano fra gli accessi di quel pronto soccorso, anche se hanno usufruito del servizio pubblico”. E’ la denuncia del consigliere regionale M5S Davide Barillari che ha pubblicato su Facebook la vicenda vissuta in prima persona. “Non ho avvertito le autorità competenti – afferma all’Adnkronos Salute il consigliere del Lazio – anche se siamo di fronte a un illecito, ma non a un caso di malasanità. A settembre porterò la vicenda in Commissione sanità perché il sistema così come è strutturato non sta in piedi”.

Il risultato di questo ‘sistema’, secondo Barillari, è che “il numero di pazienti che si recano in emergenza in quell’ospedale è basso e permette al direttore generale di quella Asl di dormire sonni tranquilli, far vedere alla Regione Lazio che la situazione è sotto controllo e ricevere il bonus da contratto. Anni fa – prosegue – avevamo lanciato una grande iniziativa partecipata, per superare l’emergenza dell’intasamento dei pronto soccorso del Lazio. Da tale lavoro di analisi era emersa una risoluzione, approvata all’unanimità nel 2015. Dopo 3 anni nulla è cambiato e nulla è stato realizzato di quella risoluzione, nonostante ci fossero scritte nero su bianco tutte le soluzioni. I numeri – conclude – si fanno tornare anche così. Scrivendoli a penna su un quadernino di carta”.

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