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LA BISBETICA DOMATA ANNI ’30 IN SCENA AL GLOBE DI VILLA BORGHESE

globeNel cuore di Roma, in piena Villa Borghese presso il Globe Theatre, è in scena fino al 16 settembre “La Bisbetica domata” di William Shakespeare, magistralmente interpretata da Carlotta Proietti.

Il racconto, viaggia su un’ipotetica macchina del tempo che parte dalla penna del drammaturgo inglese fino al XX secolo e, più precisamente, nel periodo fascista degli anni ’30. Un ufficiale delle camice nere, vuol prendersi gioco di un ubriaco, facendogli uno scherzo che, agli occhi degli spettatori, evoca il racconto di Gasperino “er carbonaro” de “Il Marchese del Grillo”. Decide dunque, di fargli credere di essere un potente e lo traveste dandogli l’aspetto di un uomo ricco e autoritario. Proprio mentre sta organizzando la beffa, arriva nella locanda, un gruppo di musicisti ed attori di avanspettacolo, armato di valige con tutto ciò che serve per la recitazione; sperando di riposare un poco, si trova invece ad essere parte attiva dello scherzo che il giovane ufficiale ha premeditato.

I malcapitati sono quindi costretti, dietro ordine preciso del Camerata ed in cambio di vitto alloggio, a dover recitare una pièce di suo gradimento per compiacere un signore bizzarro. La compagnia accetta di mettere in scena su due piedi la commedia mentre l’arrogante ufficiale distribuisce su fogli volanti il copione, tenendo per sé il ruolo di Petruccio. Dietro tale scelta si cela infatti una passione per la cantante della compagnia che interpreterà Caterina (la Bisbetica). Una giovane dal carattere forte, indipendente, un vero “maschiaccio” in netto contrasto con la bella soubrette, assai più femminile e timorosa. Ecco dunque che la recitazione prende il via grazie anche all’esperienza dei membri che riescono a distribuire i ruoli giusti alle persone giuste (eccezion fatta per il ruolo di Petruccio, già preso dal giovane Camicia nera). Giochi di equivoci, bugie e finzioni sono gli ingredienti base della storia shakespiriana.

Non vogliamo certo raccontare l’intero spettacolo ma lodare la bravura di tutti gli attori che, per tre ore abbondanti, riescono ogni sera a tenere desta l’attenzione del pubblico. Bravissimi i due interpreti, Carlotta Proietti (Caterina) e Mauro Santopietro (Petruccio), affiancati da altrettanti validissimi attori alcuni dei quali anche “acrobati” di notevole livello. Un plauso va al quartetto “William Kemp” per le musiche eseguite dal vivo e alla regista Loredana Scaramella che ha diretto lo spettacolo, portando un gran bel risultato.

Appuntamento ancora per pochi giorni dunque al Globe per tuffarsi in un passato di estrema attualità.

 

Stefano Boeris

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