Notte Europea della ricerca: l'INMI propone una serie di percorsi e attività che permetteranno di sperimentare l’eccellenza e la poliedricità delle attività di ricerca dell’Istituto - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Notte Europea della ricerca: l’INMI propone una serie di percorsi e attività che permetteranno di sperimentare l’eccellenza e la poliedricità delle attività di ricerca dell’Istituto


ricerca2018Notte Europea della ricerca: l’INMI propone una serie di percorsi e attività che permetteranno di sperimentare l’eccellenza e la poliedricità delle attività di ricerca dell’Istituto
L’ Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (INMI), è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto pubblico con riconoscimento del carattere scientifico nella disciplina Malattie Infettive. La mission dell’INMI è: garantire un’assistenza di alto livello per tutte le malattie infettive, incluse le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso: collaborare con le Autorità sanitarie Nazionali e Regionali a sviluppare una risposta globale alle malattie infettive; sviluppare l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, in questo ambito.
La struttura clinica di INMI consente un efficace isolamento dei pazienti contagiosi in stanze di degenza ordinaria tutte a pressione negativa. È dotato di un laboratorio attivo ed autorizzato di livello di biosicurezza 4, di 5 laboratori di livello 3 e di una banca criogenica a pressione negativa ed a livello di biosicurezza 3, nonché di una sala settoraia a livello di biosicurezza 3. È identificato come struttura di riferimento nazionale per l’alto isolamento e la diagnostica avanzata in alto biocontenimento (è anche infrastruttura critica strategica del piano nazionale di difesa) ed è parte del sistema G8 e della Commissione Europea e centro collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità-OMS per i laboratori di alto biocontenimento e per l’isolamento dei pazienti altamente infettivi e ne ospita le riunioni internazionali, è stato inserito dalla Commissione Europea tra le Infrastrutture di Ricerca di interesse Pan-europeo nell’ambito dell’ ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures) recepito dal Ministero dell’Università e ricerca nel 2011. L’INMI è fortemente connotato verso l’europeizzazione, come dimostratato dai 13 progetti finanziati dalla Commissione Europea attivi all 11 luglio 2018.
A partire da tali caratteristiche, l’INMI ha sviluppato un progetto di ricerca su quattro linee in coerenza con la mission dell’Istituto in cui la clinica e la ricerca di base si incontrano per costruire un modello che parta dal bancone del laboratorio e arrivi sino al letto del paziente. Le linee di ricerca sono:
1 Infezioni emergenti ed infezioni associate alla assistenza sanitaria. Progetti volti a coprire le aeree epidemiologiche, immunologiche, microbiologiche, virologiche e cliniche nell’ambito delle infezioni emergenti virali e batteriche, focalizzandosi sullo studio dei meccanismi di resistenza batterica agli antibiotici, sui meccanismi di patogenesi e di protezione, sulla costruzione di modelli di risposta alle epidemie e di attività di networking internazionale e di supporto alle aeree in via di sviluppo, e, infine, sullo studio delle infezioni tropicali o neglette.
2 Infezione da HIV. Progetti mirati a definire i meccanismi molecolari di patogenesi dell’infezione da HIV e ad identificare nuovi bersagli di terapie, a studiare i processi di immunoricostituzione mediante utilizzo di modelli di differenziamento di cellule staminali, a sviluppare e validare strategie terapeutiche per la gestione clinica del paziente con infezione acuta e cronica da HIV, a studiare i fattori legati alle co-morbidità, a definire strategie di prevenzione e di profilassi post-esposizione.
3 Epatiti Virali: Progetti mirati a definire la caratterizzazione molecolare delle quasi specie virali, ad analizzare l’associazione tra espressione di microRNA e evoluzione delle malattie da virus epatitici, a caratterizzare l’impatto sul sistema immunitario delle infezioni stesse e delle terapie, a definire il ruolo della comunicazione cellulare mediata da esosomi e le basi molecolari dell’insorgenza dell’epatopatia.
4. Tubercolosi: Progetti mirati ad analizzare le dinamiche epidemiologiche della tubercolosi in Italia, basata sull’identificazione di determinanti biologici e sociali e sulla epidemiologia molecolare e finalizzata alla definizione delle strategie di eliminazione, ad identificare biomarcatori di infezione/ malattia tubercolare e di correlati di protezione, ad analizzare il processo autofagico nella risposta immune innata all’infezione da Micobatterio tubercolare, ad analizzare e validare nuove strategie terapeutiche della tubercolosi con particolare riguardo alle forme farmaco-resistenti (MDR e XDR).
L’INMI apre le porte ai cittadini in occasione della notte Europea della ricercaproponendo una serie di percorsi e attività che permetteranno di sperimentare l’eccellenza e la poliedricità delle attività di ricerca dell’Istituto. Molteplici le attività proposte, con vere e proprie postazioni sperimentali, visite ai laboratori, mostre interattive e aperitivi scientifici. La notte sarà preceduta da un aperitivo scientifico in cui, partendo dall’allarme di Bill Gates sul rischio di pandemie globali e utilizzando inserti filmati e collegamenti in diretta con esperti internazionali, verranno analizzate le conoscenze disponibili, i rischi, le minacce, ma anche le strategie applicabili per prevenire o limitare questo rischio.
Durante la notte, il cittadino sarà accompagnato in un viaggio attraverso le recenti epidemie, scoprirà e sperimenterà le attività di coordinamento della sanità pubblica, le procedure di biosicurezza per la manipolazione di agenti altamente infettivi, sarà chiamato a sperimentare approcci di ricerca per scovare e studiare microrganismi vecchi e nuovi, potrà entrare dentro il corpo umano per scoprire la potenza di strumentazioni radiologiche e potrà varcare la soglia delle membrane delle cellule per scoprire le meraviglie all’interno di esse attraverso la microscopia elettronica. Il visitatore sarà fatto entrare nella competizione evolutiva tra virus e ospite scoprendo i principi della variabilità dei virus e le tecnologie che ci permettono di studiarla e scoprirà come le cellule comunicano tra loro con linguaggi molto complessi. Verrà eseguita una simulazione del trasporto in Biocontenimento di un paziente altamente infettivo e delle principali procedure mediche che si effettuano nelle stanze ad alto isolamento. Saranno infine proposte due attività in cui il cittadino sarà protagonista nella progettualità scientifica e nell’esecuzione di esperimenti volti a dimostrare il ruolo delle cellule staminali ematopoietiche e delle cellule immunitarie nella risposta alle infezioni.
Ai bambini sarà dedicato un percorso a parte con dei giochi adatti alla loro età in cui saranno chiamati a fare piccole esperienza scientifiche e a conoscere da vicino i batteri buoni e cattivi e come ci possiamo difendere con le nostri armi immunitarie.
email