Pd in piazza a Roma contro il governo: "Qui per difendere l’Italia" - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Pd in piazza a Roma contro il governo:
“Qui per difendere l’Italia”

Secondo gli organizzatori sono 70mila le persone in piazza del Popolo con lo slogan "L'Italia che non ha paura". I militanti chiedono unità. Abbraccio tra Renzi e Gentiloni. Martina: "È piazza del cambiamento". Zingaretti: "Rigenerare Pd superando tentazioni dell'io"

Pd-in-piazza-a-Roma-768x401“Siamo almeno in 70mila”. Così gli organizzatori hanno presentato la manifestazione del Pd in piazza del Popolo a Roma per dire no al governo, con lo slogan “L’Italia che non ha paura”. In piazza, dove vengono scandite ritmicamente le parole “Unità, unità”, anche l’abbraccio tra Matteo Renzi e Paolo Gentiloni: i due ex presidenti del Consiglio si sono incontrati e, a favore di telecamere, si sono dati lungo abbraccio che sembra porre fine alle voci che parlano di un raffreddamento dei rapporti fra i due. Poco dopo è stato il turno del segretario Pd Maurizio Martina che, arrivato in Piazza, ha salutato chi lo ha preceduto al Nazareno e Paolo Gentiloni. “Grazie, ci avete dato una lezione”, ha affermato poi Martina dal palco indicando la piazza come quella “del cambiamento, la piazza della fiducia, alla piazza del futuro”.

Martina, nel suo intervento, si è poi concentrato sull’esecutivo giallo-verde. E riferendosi al premier Giuseppe Conte, ha detto: ”Se c’è un presidente del Consiglio si segnali, esprima un giudizio, assuma una posizione all’altezza del nostro Paese. Penso alla vicenda del suo portavoce (Rocco Casalino, ndr): anzichè scusarsi, ha difeso il portavoce dicendo che andava tutelata la privacy”. Poi l’attacco al leader leghista: “A proposito di giustizia, a Salvini diciamo: restituisci i 49 milioni”. E ha aggiunto: “Possiamo dire ‘Lega ladrona, restituisci i soldi’”.Ma le critiche riguardano anche il vicepremier Luigi Di Maio: il “M5s ha assecondato l’inciucio sulla Rai tra Berlusconi e Salvini. Di Maio ha fatto il cameriere ad Arcore”.

Matteo Renzi, a sua volta, non ha risparmiato le critiche per l’esecutivo e ha ricordato: “Questa è una piazza che chiede unità ma soprattutto una piazza che dice che c’è un popolo che dice no al governo dei condoni e dei sussidi”. E ha aggiunto: “C’è una parte di Paese che dice di ‘no’ alle misure del balconcino di Di Maio, alle misure dell’assistenzialismo”. Su Facebook, prima di arrivare a Roma, l’ex premier ha anche ricordato: “Questi incompetenti mettono a rischio l’economia. Prendono in giro i loro elettori, offendono gli altri cittadini, insultando chi la pensa diversamente. Noi dobbiamo reagire, senza paura. E farlo senza divisioni interne, basta con le polemiche. Lottare colpo su colpo”.

Tornando alla situazione interna al Partito democratico, Renzi ha poi spiegato sul futuro dello schieramento: “Zingaretti non adatto alla segreteria del Pd? Non ho mai usato queste parole, le mie parole sono quelle che avete sentito in tv. Quello che mi sembra logico oggi è dire che chiunque sarà il segretario del Pd dovrà avere il consenso e il supporto di tutti gli altri‎ finito il Congresso”. E proprio il diretto interessato, Nicola Zingaretti – governatore del Lazio e candidato alla segreteria del Pd – nel suo intervento ha ricordato che la piazza deve dare al partito “una grande forza, spingerci all’unità, a trovare la forza per archiviare le tentazioni dell’io e trovare la bellezza del noi”. Come? “Superando il Pd? Rigenerando il Pd”, ha spiegato.

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