Il 44, l’autobus del diavolo dove tutto può succedere - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Il 44, l’autobus del diavolo dove tutto può succedere

bus44Lo chiamano l’autobus del diavolo: sul 44, da Villa Bonelli a via del Teatro Marcello, ogni giorno ne succede una. La più clamorosa fu quella mattina di qualche anno fa in cui l’autista, dopo una lite telefonica con l’ex moglie per questioni di soldi, pazzo di rabbia ordinò ai passeggeri di scendere, insultandoli anche, e se ne scappò via con l’autobus vuoto.

Vai a capire perché, ma si litiga sempre tanto a bordo di questa linea, che peraltro da un mese a questa parte ha dovuto deviare il suo percorso per via del fatto che il ponte Palatino – guarda caso – rischia di crollare. Si litiga spesso, per esempio, all’altezza di via Jenner, dove le auto in doppia fila ostruiscono il passaggio, il conducente impreca contro gli automobilisti, gli automobilisti imprecano contro il conducente e i passeggeri imprecano contro tutti. Ma soprattutto si litiga al capolinea, che in teoria sarebbe collocato sotto al Campidoglio, ma molto di frequente viene spostato di centinaia di metri.

Succede infatti che lo spazio dell’ultima fermata venga occupato dai pullman turistici, costringendo gli autisti ad anticipare la fine della corsa. E i passeggeri si arrabbiano. «Questa non è la sua auto privata, non può fermarsi dove le pare!» protestava qualche mattina fa un signore imbufalito. «E che sarà mai, si fa due passi a piedi, le fa bene alla salute» ribatteva il conducente. Mentre una signora anziana, che di corse sul 44 deve averne fatte tante, commentava: «Davvero questo è l’autobus del diavolo: non sai se passa, non sai quando passa, e una volta salito non sai mai quello che ti può succedere».

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