Ricorso regione Lazio su norme commissariamento - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Ricorso regione Lazio su norme commissariamento

commissariamento“La Regione Lazio ha approvato una delibera di Giunta che autorizza il ricorso avanti alla Corte Costituzionale per la declaratoria di illegittimità del Decreto legge n°119 del 23 ottobre 2018 convertito con modificazioni dalla legge n°136 del 17 dicembre 2018 ovvero il Decreto Fiscale, limitatamente all’articolo 25 septies, commi 1,2,3, con richiesta di sospensione cautelare delle disposizioni impugnate. Il ricorso presentato in ragione del pericolo di nocumento gravissimo e irreparabile alle competenze delle Regioni, ai diritti dei cittadini in materia di diritto e tutela della salute nonché all’ordinamento della Repubblica”.

A spiegarlo in una nota la Regione Lazio chiarendo che “l’attuale gestione commissariale, come certificato dai tavoli di verifica, ha condotto il sistema sanitario regionale a diminuire il disavanzo riuscendo al contempo ad aumentare I Livelli essenziali di assistenza (LEA). Pertanto entrambi i requisiti che producono l’effetto del commissariamento sono ampiamente superati. Il sistema sanitario regionale è tecnicamente fuori dal commissariamento e attendiamo ora la bollinatura del consuntivo 2018. Peraltro la stessa Corte in una sentenza del 2018 rileva l’anomalia di commissariamenti protratti per oltre un decennio. Come confermato più volte dalla stessa Corte è il Patto per la Salute la sede naturale dove dare attuazione al principio di leale collaborazione tra Governo e Regioni. Pertanto un intervento unilaterale, come quello inserito nel decreto fiscale, concretizza una violazione della Costituzione in quanto non è stato preceduto da una intesa. Forzare su questo punto rischia di creare un vero e proprio conflitto tra istituzioni”.

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