Zingaretti alla Grillo: «E’ persecuzione politica, possiamo uscire dal commissariamento» - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Zingaretti alla Grillo: «E’ persecuzione politica, possiamo uscire dal commissariamento»

zingaretti-sanita«L’affermazione della ministra Giulia Grillo è totalmente priva di fondamento e falsa». Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti risponde per le rime al ministro della Salute Giulia Grillo, che nel corso della sua visita a sorpresa al Policlinico Umberto I ha affermato che «non ci sono i presupposti affinché il Lazio esca dal commissariamento». Zingaretti ha convocato nel pomeriggio una conferenza stampa per replicare. «Sulle dichiarazioni del ministro va fatta chiarezza, data l’autorevolezza della fonte. Ma le sue frasi, sia detto senza polemica, sono prive di fondamento».

Ha aggiunto il governatore del Lazio: «Non esiste un orientamento del governo Conte indirizzato verso il prosieguo del commissariamento della sanità del Lazio. Ma noi chiariamo che è vero il contrario: a dicembre 2018 c’erano tutti i presupposti per uscire dal commissariamento e confidiamo che si confermerà l’esito positivo dei dati dal 2014 a oggi. Mi permetto di dire che la riduzione del deficit del disavanzo e l’aumento del punteggio dei Lea ci hanno permesso in maniera significativa e dopo 10 anni di portare in linea il tasso di mortalità della regione con quello nazionale. Anche questo era un handicap molto grave e oggi è stato equiparato». E ha concluso: «Se si vuole affermare che, per motivi politici, per motivi che appartengono alla sfera di una persecuzione politica, si vuole rimettere in discussione il lavoro di molti anni è bene che venga all luce – ha proseguito il governatore -. Ma non si può in alcun modo fare affermazioni che non esistono affinché il Lazio non esca dalla stagione del commissariamento. Lo dico alle decine di migliaia di operatori della sanità che da eroi, in questi anni hanno combattuto per questi risultati».

E lancia una proposta: «Noi proporremo un patto alle Regioni partendo da un giudizio critico sui tassi di finanziamento, per chiedere sulla sanità una “Quota 10”, ovvero un aumento per il prossimo triennio del fondo sanitario nazionale di 10 miliardi, con 100 mila assunzioni nella sanità nello stesso periodo. Solo così si potrà garantire e difendere il diritto alla salute dei cittadini». Nel merito delle critiche espresse dal ministro, Zingaretti accusa: «Non si può valutare una realtà complessa come il Policlinico Umberto I in una visita di un’ora e mezza. I dg delle aziende ospedaliere sono valutati con criteri molto selettivi, a punteggio, rispetto al raggiungimento degli obiettivi legati ai Lea. Da quando siamo arrivati, i criteri di valutazione dei direttori sono molto stringenti e se non raggiunti portano alla decadenza dei direttori. Non a caso per il Policlinico è stato scelto l’ex dg della sanità del Lazio» .

Nella polemica interviene anche il direttore generale dell’AOU Policlinico Umberto I, Vincenzo Panella: «Il Pronto Soccorso vive una condizione di particolare sovraffollamento, come rilevato anche dal ministro, correlata al picco influenzale, è ovvio che in tale condizione è difficile garantire con continuità il livello ottimale di pulizia dei locali. Ma nella restante parte del Pronto Soccorso, che non risente dello stesso grado di affollamento, i locali e gli spazi comuni sono risultati adeguatamente puliti». E aggiunge: «Ci piace ricordare che il Policlinico Umberto I non è, e non può essere, solo un corridoio non pulito in un momento difficile, ma è una struttura di eccellenza in cui mentre era in corso la visita del ministro si stavano effettuando ben 122 procedure chirurgiche e in cui solo pochi giorni fa – a puro titolo di esempio – sono stati eseguiti due trapianti di polmone in contemporanea e un trapianto di rene, utilizzando organi ricondizionati grazie all’impiego di avanzatissime tecnologie che consentono l’utilizzazione di organi da trapiantare che altrimenti non sarebbe stato possibile utilizzare; non a caso a sostegno della elevata attività trapiantologica – una delle tante eccellenze dell’Umberto I – questa Direzione, grazie alla ripresa delle assunzioni, resa possibile dal risanamento dei conti portato avanti dalla Regione Lazio, ha recentemente potenziato l’organico medico della Chirurgia Toracica, altra struttura di eccellenza che dall’inizio dell’anno ha trattato più di 25 casi di cancro del polmone ed esegue circa 600 interventi chirurgici all’anno (cinque anni orsono erano 300). Per quanto riguarda la situazione edilizia di un ospedale realizzato nel 1893, quest’amministrazione è riuscita finalmente a concludere, negli ultimi mesi del 2018, il lunghissimo iter procedurale per l’autorizzazione ai lavori di ristrutturazione del complesso, che, per un valore di circa 240 milioni, interessano gran parte degli edifici e consentiranno, dopo oltre cento anni, di allineare le strutture del Policlinico con i più moderni ospedali. Non sfugge che un intervento così ingente, sia sotto il profilo edilizio che finanziario, necessita di essere accompagnato da approfondite valutazioni e accorte procedure che lo mettano al riparo da intralci di varia natura, come già successo per altri interventi di edilizia pubblica in questa città. Oltretutto la complessità delle procedure del vigente codice degli appalti, del quale tutti stiamo aspettando le annunciate modifiche migliorative, non possono che amplificare i tempi di realizzazione dell’intervento».

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