Fondi pensione: una garanzia per i giovani - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Fondi pensione: una garanzia per i giovani

fondi-pensioneI giovani italiani spesso si sentono dire che per loro non ci sarà una pensione. Al di là della giustificata paura, vi sono ancora molti anni prima di arrivare a concludere il percorso lavorativo, e si spera questo non avvenga. Ma, nell’evenienza, esistono comunque i fondi pensione.

I fondi pensione sono degli strumenti previsti dalla legge italiana che garantiscono ai lavoratori una pensione aggiuntiva, da aggiungere a quella che viene erogata dagli enti previdenziali obbligatori come, ad esempio, l’INPS.

Con i fondi pensione i lavoratori possono accantonare una parte del proprio stipendio per avere una pensione integrativa. Questo tipo di accantonamento è però regolato dal diritto privato e coinvolge sia i fondi che gli aderenti.

A livello finanziario, i fondi pensione vengono gestiti seguendo il principio della capitalizzazione integrale dei versamenti, e l’importo delle prestazioni dipenderà quindi da quanti contributi sono stati versati, da quanto è lungo il periodo di permanenza nel fondo e dal rendimento.

Quali sono i vantaggi dei fondi pensione

Come si sarà già capito leggendo sopra, il motivo principale per avere un fondo pensione è quello di integrare la pensione di base, anche con piccole somme da versare in maniera costante.

Un altro vantaggio di questo tipo di pensione è quello che si possono cambiare le somme versate a seconda delle proprie esigenze. Certo è, che se si desidera una maggiore tranquillità per il futuro, sarebbe opportuno affiancare al fondo pensione anche un’assicurazione sulla vita. Per approfondire visita Assicurazionivita.net.

La previdenza integrativa presenta inoltre un regime fiscale agevolato, ed il motivo principale è che lo Stato ne incentiva l’adesione. Quindi, i contributi versati ogni anno nella pensione integrativa sono deducibili dal reddito ai fini IRPEF, con un tetto massimo di € 5.164,57. Per i giovani al loro primo impiego c’è un ulteriore bonus di € 2.582,29 a partire dal quinto anno di versamento del fondo pensione e per i successivi 20 anni.

Ma i vantaggi fiscali non finiscono certo qui perché:

  • i rendimenti del fondo pensione sono tassati con imposta sostitutiva del 20% (invece che del 26%),
  • in fase di erogazione della pensione integrativa è prevista una tassazione agevolata con aliquota massima del 15%,
  • si possono dedurre anche i versamenti di un familiare fiscalmente a carico.

Il fondo pensione non è pignorabile. Esso è tutelato sia dal fallimento di chi lo gestisce (banche, compagnie assicurative, ecc.) che da eventuali creditori di chi aderisce. Questo perché le pensioni integrative sono dei patrimoni autonomi, e quindi sono salvaguardate.

Essendo un sistema che funziona secondo la capitalizzazione, il fondo pensionistico può avere un grado di rischio o di rendimento a libera scelta. Per dirla in maniera semplice: quello che viene versato viene poi investito nei mercati finanziari. Il capitale accumulato ed i rendimenti, una volta terminato il piano di risparmio, comporranno la pensione integrativa.

La scelta può quindi essere duplice. O si entra in un comparto obbligazionario, meno rischioso ma con rendimenti più bassi, oppure si sceglie un comparto azionario, più rischioso ma con rendimenti maggiori. Esiste anche una via di mezzo, cioè un comparto bilanciato che garantisce la restituzione del capitale o un rendimento minimo.

La scelta dipende dal tempo che si ha a disposizione per investire. Il comparto azionario rappresenta per i giovani un’opportunità appetibile, ma questo non vieta di muoversi verso vie più prudenti con l’avvicinamento dell’età della pensione.

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