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Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Ecobonus 2019: migliorare l’efficienza energetica di casa per spendere meno e accedere alle detrazioni

ecobonusAvere elettrodomestici più efficienti, una bolletta meno salata e spendere meno della metà per avere tutto questo è possibile. Come? Grazie agli ecobonus confermati anche per quest’anno dall’attuale governo in carica, detrazioni fiscali per tutte quelle migliorie fatte al fine di aumentare il risparmio energetico di casa nostra. La formula resta la stessa: detrazioni al 50%, al 65% e fino all’85% per lavori particolari o di interesse condominiale.

Andiamo a illustrare in sintesi ciò che è contenuto nella guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

    1. Come funziona l’ecobonus

Sostanzialmente una detrazione Irpef o Ires riconosciuta in 10 rate annuali a chi dimostri di aver effettuato i lavori soggetti a bonus, il termini ultimo per effettuare queste migliorie è il 31 dicembre 2019 per i privati e la fine del 2021 per i condomini. I lavori dovranno ovviamente essere effettuati su edifici di cui si può provare l’esistenza già al momento dei lavori.

      1. Detrazione al 50%

Questo bonus riguarda soprattutto quei lavori di recupero edilizio ed efficientamento energetico dell’abitazione quali: schermature solari, per trattenere ancora meglio il calore in inverno e dare frescura in estate, e interventi relativi alla sostituzione di finestre e rifacimento degli infissi. Oltre a questi però sono compresi anche gli acquisti di due tipi di impianti: caldaie a biomassa, ovvero stufe che bruciano sostanze legnose; caldaie a condensazione di classe A , ovvero caldaie che condensano i fumi di combustione portandoli allo stato liquido, non inquinando, e sfruttando la dispersione di calore come ulteriore fonte energetica.

Consiglio: per aumentare ulteriormente il risparmio, riducendo l’inquinamento e i costi in bolletta, si consiglia caldamente di avvalersi di una consulenza per scegliere il sistema di riscaldamento in base alle dimensioni dell’appartamento e alla distribuzione della stanze.

      1. Detrazione al 65%

In questo caso entriamo prettamente nell’ambito degli interventi di riqualificazione energetica e, in generale, di un investimento più alto. 65% per: gli interventi di coibentazione dell’involucro opaco, ovvero l’isolamento termico della casa; l’acquisto di pompe di calore cioè impianti di riscaldamento che sfruttano l’energia termica dell’aria che risucchiano all’esterno trasferendola all’interno dell’abitazione con maggiore intensità; automazioni delle funzioni di un edificio (building automation); collettori solari per produzione di acqua calda, ovvero sistemi di riscaldamento alimentati dall’energia raccolta dai pannelli solari; scaldacqua a pompa di calore, cioè normali scaldacqua che però vengono alimentati dalla pompa di calore; soluzioni ibride come caldaia a condensazione e pompa di calore installate insieme; caldaie a condensazione ma con l’aggiunta di valvole di termoregolazione di livello V, VI o VII.

      1. Detrazione dal 70% fino all’85%

Per questi che sono gli ecobonus più cospicui ci riferiamo a quegli interventi che vengono effettuati in ambito condominiale che possono essere realizzati entro la fine dell’anno 2021. Il limite di spesa è 40 mila euro per ogni unità immobiliare, massimo supporto però va a quegli interventi che si fanno per la riduzione di rischio sismico nelle zone 1, 2 e 3 detrazione all’80% per tutti gli interventi, addirittura all’85% per i lavori che portano alla riduzione di due o più classi di rischio. In questo caso il limite di spesa è di 136 mila euro per unità abitativa.

      1. Limiti di spesa

La ripartizione in questo caso è la seguente:

  • 100 mila euro per gli interventi riguardanti la riqualificazione energetica;
  • 60 mila euro per i lavori sull’involucro dell’edificio, per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • 30 mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
    1. Altri tipi bonus

Oltre a queste lavorazioni più importanti e di carattere strutturale ci sono delle aggiunte che possono essere fatte per aumentare ancora di più il risparmio, come ad esempio l’acquisto di nuovi mobili, arredi e grandi elettrodomestici di classe energetica A o A+. Non basta però, c’è bisogno che l’acquisto sia stato fatto contestualmente a dei lavori di recupero edilizio che dovranno essere certificati presso l’ente distributore ENEA.

Infine è riconosciuto anche il cosiddetto bonus verde ovvero una detrazione del 36% sulle spese sostenute nel 2019 per sistemare le aree verdi scoperte (e private, ovviamente) di unità immobiliari, per la realizzazione di recinzioni, pozzi, sistemi di irrigazione. Oltre a questo bonus anche per realizzare coperture a verde e di giardini pensili, il tutto entro un budget massimo di 5 mila euro.

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