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Dallo stadio al bilancio: con le dimissioni dei presidenti di commissione (grillini) iter a rischio lo stallo

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Da una parte lo stadio dall’altra il bilancio. Due partite centrali per l’amministrazione M5s rallentate, con il rischio di gravi ritardi, dalle dimissioni proprio di due grillini. Una grana da risolvere al più presto, l’ennesima che coinvolge l’amministrazione M5s. “Siamo al solito impasse istituzionale causato dalla maggioranza, tutto a discapito di provvedimenti centrali per la città” tuona il capogruppo Pd Giulio Pelonzi. Ma facciamo ordine.

I consiglieri M5s Marco Terranova e Donatella Iorio hanno lasciato tre giorni fa l’incarico di presidenti rispettivamente delle commissioni Bilancio e Urbanistica. Motivi personali, dicono, anche se rumors insistenti parlano di malumori, specie per Iorio, legati alla ricandidatura della sindaca Raggi, una scelta calata dall’alto senza l’auspicato confronto. Ragioni a parte, sono rimasti vacanti le presidenze di due commissioni fondamentali in questa fase dell’amministrazione grillina. Ora tocca votare i sostituti, ma è più facile a dirsi che a farsi. Devono essere sostituiti gli interi uffici di presidenza come accade per il Consiglio comunale?

Sì per il Segretariato generale che sulla questione ha firmato un apposito parere finito oggi all’attenzione di una riunione dei capigruppo. D’altro avviso le vice presidenti vicarie delle due commissioni, Monica Montella al Bilancio e Cristina Grancio all’Urbanistica, entrambe ex grilline più che critiche nei confronti dell’amministrazione Raggi, che certo non vorrebbero lasciare l’incarico. Hanno chiesto loro di discutere il parere oggi in capigruppo. E qui l’esponente M5s Giuliano Pacetti le ha esortate a fare in fretta, a non tenere in scacco un iter che è importante invece accelerare, proprio perché coinvolge due partite importanti.

La prima riguarda i conti comunali. Parliamo della manovra di assestamento di bilancio che dovrà passare in aula Giulio Cesare entro il prossimo 30 settembre e all’interno della quale è in ballo una possibile ricapitalizzazione di Ama, l’azienda dei rifiuti capitolina che aspetta liquidità aggiuntive per scongiurare il collasso dei conti, come più volte ripetuto dallo stesso amministratore unico Stefano Zaghis.

La seconda questione riguarda lo stadio della Roma e la variante urbanistica legata al progetto, avversato da una parte degli stessi grillini, pronto ad approdare in Consiglio comunale previa passaggio appunto dalla commissione Urbanistica. Tra i tasselli fondamentali in caso di approvazione per la campagna elettorale della sindaca Raggi e al quale è appesa la tenuta della stessa maggioranza.

 Insomma, l’ultima cosa che serve è l’ennesimo freno e l’ennesima grana interna da sbrogliare. Il tempo stringe, sia per lo stadio che per il bilancio (da approvare entro il 30 settembre). Le vicepresidenti hanno dieci giorni, da parere del Segretariato, per convocare la prossima seduta. Per quanto riguarda i sostituti, il M5s proporrà Sara Seccia al Bilancio e Carlo Chiossi a Urbanistica.

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