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Viterbo, oltrepassati i 900 positivi

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di WANDA CHERUBINI
VITERBO – La situazione dei contagi da Coronavirus sta sempre più preoccupando il sindaco Giovanni Maria Arena, che ha detto: “La Asl di Viterbo mi ha appena comunicato i dati di oggi riguardanti la città di Viterbo: 79 casi positivi. Il numero più alto registrato nella nostra città. Con i dati di oggi oltrepassiamo complessivamente i 900 casi positivi a Viterbo. Degli odierni 79 positivi, ben 23 riguardano viterbesi in età scolare. Sommando questi 23 ai precedenti casi, sempre in età scolare, si arriva a circa 150 alunni positivi. Leggendo i dati appare evidente quanto il virus si stia diffondendo tra gli studenti. E in egual misura, tra studenti delle superiori e delle scuole dell’obbligo. Si sta riscontrando una diffusione consistente anche tra i bambini di asili, elementari e medie. E tutto questo nonostante i controlli e la rigida adozione dei protocolli all’interno degli istituti scolastici.
Ai possibili e probabili contagi riconducibili agli spostamenti dei ragazzi delle superiori, che dai paesi della provincia raggiungevano il capoluogo sui mezzi di trasporto, si affiancano le tante altre occasioni di contagio. Nelle prossime ore è previsto un nuovo dpcm. Attenderò le nuove disposizioni governative. Qualora non fosse prevista alcuna restrizione in ambito scolastico, con molta probabilità, mi vedrò costretto ad applicare lo stesso provvedimento che ho emanato lo scorso sabato anche alle scuole dell’obbligo: sospendere le lezioni in presenza in tutte le scuole del territorio comunale”.
Nel frattempo, sul versante economico, è alta la preoccupazione dei commercianti per le imminenti e ulteriori restrizioni previste dal nuovo Dpcm del premier Conte. “Tra le nuove misure, ipotizzate per evitare la diffusione del Covid-19, torna a esserci la chiusura di bar e ristoranti, senza che vi sia alcuna evidenza scientifica che indichi questi locali come luoghi pericolosi, in cui si diffonde il virus – dichiara Giulio Marini, responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio – Al contrario, la ristorazione, con il suo indotto, è certamente uno dei punti di forza della nostra economia: continuare a minacciarne il blocco è autolesionistico, perché dannoso per tutto il sistema Paese. Il Governo e le Regioni lascino lavorare in pace imprenditori che hanno speso decine di migliaia di euro per adeguare i loro locali. La strada tracciata dal Trentino, con i ristoranti aperti fino alle 22, appare quella che tutti dovrebbero seguire, per salvaguardare, al contempo, la salute dei cittadini e le attività di ristorazione”.
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