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ILCASOLATINA/1 – L’inutile battaglia per tenere in piedi Cusani

cusaniI Cusani boys non mollano. La squadra si riduce al lumicino, eppure riesce a fare ostruzionismo durante il consiglio provinciale a Latina che doveva semplicemente recepire il decreto di sospensione del presidente sospeso dall’incarico dopo le condanne ricevute. Inutile ostruzionismo ai fini della battaglia di Cusani, poichè gli effetti della decisione di D’Acunto permangono. Ma intanto si prende tempo, e gli alleati del leader estromesso dalla sala comandi riescono a far slittare la ratifica.

La truppa è ormai fiaccata, composta dai firmatari dell’ordine del giorno in cui si chiede, con gran sfacciataggine, di rigettare la decisione che il prefetto ha preso in ossequio alla pur criticabile legge Severino.

Come racconta il consigliere provinciale del Pd Mauro Visari:«Un’ ordine  del giorno eversivo è stato prodotto a sorpresa: un documento con cui si invita a non dare seguito alla decisione del Prefetto. Un modo – dice ancora Visari – per orientare l’assemblea ad una decisione meramente illegale. Altra questione più prevedibile registrata oggi, invece, è stata la conclusione dei lavori  del consiglio con l’indizione della commissione capigruppo per lunedì prossimo. Il gruppo di fuoco di Cusani – rileva ancora Visari – é ridotto a solo tredici persone, ovvero i firmatari dell’ordine del giorno. Dunque non c’é più una maggioranza. Questi signori non hanno capito che Cusani li sta portando alla fine anticipata della legislatura. Noi, come gruppo Pd, pensiamo che debba essere messa in atto ogni azione finalizzata alla chiusura di questa esperienza del consiglio provinciale. In ottemperanza a quanto deliberato dall assemblea provinciale del nostro partito». Forse la fine potrebbe esserci a breve: il punto relativo alla comunicazione nella sospensione si discuterà in seconda convocazione, con un minor numero di consiglieri in aula. A data da destinarsi

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