Piena del Tevere, circoli danneggiati. E’ sempre peggio - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Piena del Tevere, circoli danneggiati. E’ sempre peggio

circoliCircoli della Capitale in difficoltà per la piena del Tevere con campi allagati, danni alle palestre e la paura che la conta dei danni possa aggravarsi ulteriormente. «La situazione è critica – racconta all’Adnkronos Raffaele Condemi, presidente del Circolo Canottieri Lazio – e purtroppo si ripete oramai ogni anno». «E – sottolinea – non dipende da noi che gestiamo i circoli ma dallo stato in cui si trova il Tevere da almeno 20 anni. I sedimenti si accumulano e basta la pioggia caduta in una giornata per creare un disastro in tutta la citta. Non si può attendere oltre». La nuova piena del Tevere ha colpito anche stavolta il Circolo con allagamenti dei campi sportivi, della piscina e dell’intero primo piano della Club house. «Appena due mesi fa – ricorda – abbiamo incontrato, con l’Associazione del Club dei Circoli storici di Roma, l’Ardis (Agenzia regionale per la difesa del suolo Regione Lazio) e la Federazione nazionale canottaggio, per ribadire l’allarme sul grave stato dell’argine e degli alberi, nonchè per evidenziare le conseguenze correlate al grave stato di incuria del Tevere». «Ci auguriamo ora che, quando si faranno defluire le acque per ridurre il livello del fiume – sottolinea Condemi – si agirà con estrema cautela e gradualmente, onde evitare quello che è successo la scorsa volta: il livello del fiume fu fatto calare nell’arco di poche ore, causando il cedimento degli argini e susseguenti grossi danni. Finchè non si procederà al dragaggio del fiume, questi problemi aumenteranno di anno in anno e ci ritroveremo sempre in emergenze non sostenibili per i Circoli affacciati sul Tevere così come per gli abitanti delle aree contigue al fiume». Danni sono stati registrati anche al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo sul Lungotevere dell’Acqua Acetosa. «Per ora il circolo ha avuto danni alle attrezzature impiantistiche – spiega il vicepresidente Alessandro De Paolis – ma anche i campi di tennis e calcetto sono a rischio. Purtroppo tutti i circoli sportivi lungo il Tevere sono in sofferenza perchè quella che viviamo in queste ore è una situazione che si ripete sempre più frequentemente». «Le dighe andrebbero gestite meglio – prosegue – e andrebbero coordinate tutte le l’attività perchè da situazione eccezionale sta ormai diventando ordinaria. Poi come ogni volta per riparare i danni si devono impiegare risorse e questa è una distrazione di risorse finanziarie. Speriamo che la situazione non peggiori nella notte». Anche il circolo canottieri Roma è stato interessato dalla piena del Tevere con 6 campi da tennis invasi da circa 10 centimetri d’acqua e quindi inagibili. Situazione analoga anche al circolo canottieri Ponte Mollo sul lungotevere Salvo D’Acquisto. «L’acqua ha invaso il piazzale ed è arrivata nella palestra – racconta Stefano D’Elia, direttore sportivo del circolo canottieri Ponte Mollo. In questi momenti sta arrivando anche agli spogliatoi. Una situazione che – conferma – si ripete ormai da anni e si assesta sempre su livelli simili. Serve un intervento e la regolamentazione delle dighe è in questo caso fondamentale» Una prima stima dei danni è «di 70-80 mila euro. Ma è ancora presto perchè occorrerà aspettare la notte e le ore successive. Speriamo solo di riuscire a contenere il più possibile i danni».

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