Sicurezza, l'allarme del ministro Alfano: "Roma rischia l'attacco dall'Is" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Sicurezza, l’allarme del ministro Alfano: “Roma rischia l’attacco dall’Is”

alfanoL’Italia, e Roma, nel mirino dell’Is, anche se al momento non ci sono “evidenze investigative” su progetti diretti riguardanti il nostro Paese. E dunque la guardia deve restare alta, rafforzando le armi legislative in fatto di terrorismo. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso di una informativa urgente alla Camera.
Il titolare del Viminale ha sottolineato che l’Italia “non occupa un posto secondario” tra gli obiettivi del terrorismo internazionale, e lo stesso può dirsi di Roma, “culla della cristianità”. A preoccupare, ovvero meritevoli di particolare attenzione, devono essere i cosiddetti “lupi solitari”, “perseguendo le condotte basate su pulsioni individualiste che rappresentano pur sempre un pericolo da neutralizzare”. Alfano ha anche rilevato che il terrorismo internazionale di matrice religiosa “veste anche abiti europei, insospettabile tra gli insospettabili”, rappresentando “una sfida senza precedenti alla sicurezza” perchè “siamo di fronte a “un’organizzazione che ha ambizioni, soldi e uomini pronti a combattere che nessuna ha mai avuto prima”. Al momento non ci sono segnali di rischio per l’Italia, ma “la guardia resta alta”, “non bisogna minimizzare”. Quindi esigenza di “massima vigilanza per interpretare ogni segnale premonitore”, ha aggiunto il ministro dell’Interno.
Precisando che è “alta” l’attenzione rivolta agli enti di aggregazione religiosa: 514 associazioni e 396 luoghi di culto, e le 4 moscheee di Roma, Milano, Colle Val d’Elsa e Ravenna. Il ministro ha anche detto che non sono stati segnalati rischi dell’arrivo di esponenti di Isis tra gli immigrati, e però “non si sottovaluta nulla, non si può escludere la possibilità”

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