Guerra tra il Campidoglio e la Investments Foundation sui locali del Pincio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Guerra tra il Campidoglio e la Investments Foundation sui locali del Pincio

L'immobile è tornato al Comune, ma la fondazione minaccia un ricorso al Tar

ex-convento-roma-capitale-investments-foundationÈ guerra, tra il Campidoglio e la Roma Capitale Investments Foundation, sui locali del Pincio. L’immobile in via Gabriele D’Annunzio 100, che la Giunta Alemanno concesse in uso alla Fondazione, è ora tornato in possesso dell’amministrazione comunale che proprio ieri ha effettuato un primo sopralluogo nella struttura, ha cambiato le serrature e ora vuole destinarlo a nuova sede dei gruppi consiliari capitolini, che devono essere trasferiti entro l’anno dalla storica sede di via delle Vergini. Ma la Fondazione, che lamenta di «non essere stata avvisata dello sfratto», fa sapere a Omniroma di aver «già presentato ricorso al Tar contro la revoca della concessione dell’immobile». «Il ricorso – spiega il presidente della Fondazione Giorgio Heller – è stato presentato ad aprile, all’indomani dell’approvazione della delibera con cui la Giunta Marino ci ha revocato la concessione». «Siamo molto sorpresi e rammaricati dell’atteggiamento del Campidoglio – si è sfogato Heller – soprattutto perché se da una parte siamo stati sfrattati, dall’altra nei fatti manteniamo relazioni importanti col Comune». Ma la storia non finisce qui. Oltre al rammarico per la revoca della concessione, a Heller e ai suoi non sono andate giù le parole diffuse ieri dal vice sindaco Luigi Nieri in un comunicato in cui annunciava che il Comune era rientrato in possesso dello stabile di via D’Annunzio. «Come può dire il vice sindaco che non si ha alcuna notizia dei progetti che la Fondazione doveva elaborare? Ma stiamo scherzando? – sbotta Heller – il 23 maggio scorso abbiamo presentato all’amministrazione comunale una relazione di 350 pagine con un elenco dettagliato di progetti da realizzare a costo zero per il Campidoglio. E alla fine di agosto abbiamo presentato all’assessore all’Ambiente un progetto da 100 milioni di euro per la riconversione ecologica dei pullman turistici (progetto »Eco-electric bus«), sempre a costo zero per l’amministrazione comunale». Insomma, secondo il presidente della Roma Capitale Investments Foundation, «l’amministrazione comunale ha diffuso informazioni false e calunniose. Valuteremo con i nostri legali come difenderci. Il Campidoglio può anche decidere di riprendersi i suoi locali, ma non possiamo accettare che venga infangato il nome di una Fondazione interlocutrice degli investitori internazionali sul territorio e con importanti ramificazioni all’estero». L’ultimo nodo da affrontare, nei rapporti tra Comune e Fondazione, sarà quello dei lavori nello stabile di via D’Annunzio. L’amministrazione comunale ha fatto sapere che l’immobile sarà ripulito prima del trasloco dei gruppi consiliari. Ma la Fondazione fa sapere di aver già avviato, ad aprile scorso, dei lavori di manutenzione dell’edificio. «Abbiamo chiesto tutte le autorizzazioni alla sovrintendenza e abbiamo aperto il cantiere ad aprile – fa sapere Heller – anche per questo l’amministrazione ha detto di non aver trovato nessuno nella sede. I lavori sarebbero dovuti durare un anno e l’investimento complessivo, a nostro carico, era di 150mila euro. Risorse che, chiaramente, chiederemo al Comune».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login