La questione romana: dalla crisi al Pd, la ricetta Morassut per la Capitale | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

La questione romana: dalla crisi al Pd, la ricetta Morassut per la Capitale

La «questione romana» ieri e oggi, la crisi del ceto medio, l’utilizzo del patrimonio pubblico, la «pesante eredità» raccolta dal sindaco Ignazio Marino, la necessità di un ritorno della politica, di un Partito Democratico che affronti un dibattito «sulle cose reali» abbandonando le lotte di potere e di un riformismo civico per rilanciare la Capitale e il Paese. Sono i temi affrontati dal deputato del Partito Democratico ed ex assessore all’Urbanistica della giunta Veltroni, Roberto Morassut nel suo nuovo libro: «Roma Capitale 2.0, la nuova questione romana. Un riformismo civico per la Capitale». Alla conferenza di presentazione, svoltasi ieri sera alla Casa dell’Architettura, sono intervenuti il direttore de ‘Il Messaggerò Virman Cusenza, la penna de ‘Il Manifestò Daniela Preziosi (autrice della prefazione del libro di Morassut) e Sergio Rizzo del Corriere della Sera. «Ho deciso di tornare a scrivere un libro perché ho sentito l’esigenza di tradurre e mettere in forma pubblica i miei pensieri, – ha affermato Morassut – per parlare di Roma e perché credo sia necessario un ritorno della politica nella realtà romana. Gli anni in cui il centrosinistra ha governato (dal 2003 al 2008) sono stati anni in cui non tutti i problemi si sono risolti, ma almeno Roma guardava avanti. Il 2008 è stato uno spartiacque, una data che ha segnato l’avvento di una destra che si è rivelata drammaticamente inefficace, inefficiente e dannosa nella gestione del potere». Il direttore del Messaggero l’ha definito «il libro di un eretico. E Morassut è sicuramente il migliore degli eretici», in queste pagine si alza «una voce di denuncia e di autocritica spesso inusuali. Essere eretico – ha spiegato – significa dire una cosa vera, di buon senso, in un contesto che non è pronto ad accettarla e la espelle come anti-sistema. Morassut dovrebbe diventare la normalità del centrosinistra di oggi. Quindi ben venga l’eresia». Tranchant Rizzo nel suo commento: «Marino è diventato sindaco per caso, perché il sindaco di Roma era Zingaretti. Morassut ha ragione quando scrive: »È tutto fermo e stanco qui a Roma«. Il degrado e il decoro della città sono questioni importanti e segnali di cambiamento per ora non ne vedo».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login