Mafia, confiscati beni per 2 milioni di euro agli eredi di De Angelis | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Mafia, confiscati beni per 2 milioni di euro agli eredi di De Angelis

Beni di illecita provenienza, palese sproporzione tra redditi dichiarati e quelli accumulati e, soprattutto, la pericolosità del titolare di questi beni, ucciso a Velletri nel 2088. Per questo motivo la Compagnia dei carabinieri di Velletri ha eseguito un decreto di confisca, secondo quanto previsto dalla nuova normativa antimafia, emesso dal Tribunale Ordinario di Roma nei confronti degli eredi di Luca De Angelis detto «il gommista», ucciso a Velletri nel dicembre del 2008 in un agguato a colpi d’arma da fuoco. L’omicidio di De Angelis è maturato in un giro di usura praticato con continue vessazioni e minacce ai danni delle vittime: lo dimostra il suicidio di qualche giorno prima di Claudio Felici, gestore di un maneggio, che aveva lasciato un biglietto di addio ai suoi cari nel quale indicava quali suoi aguzzini Luca De Angelis e un altro individuo, che pretendevano interessi sempre più elevati per un debito contratto nei loro confronti. Sempre dalle indagini sull’omicidio sono emersi stretti contatti con ambienti camorristici. Le indagini patrimoniali, secondo gli inquirenti, hanno dimostrato inoltre che il patrimonio di De Angelis, lasciato agli eredi, fosse il frutto di attività delittuose. Il Decreto di confisca nei confronti degli eredi e collaboratori di De Angelis riguarda 4 immobili con annessi terreni, 17 terreni a vario uso, 5 veicoli, tra cui due Mercedes, 2 depositi di risparmio postali e un’azienda denominata ‘Pneus car’ di vendita e montaggio pneumatici la cui sede è a Velletri, per un valore complessivo di circa 2.000.000 di euro.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login