Altra destra, la Belviso lancia "il libretto blu per la rivoluzione" e chiede l'aiuto dei cittadini | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Altra destra, la Belviso lancia “il libretto blu per la rivoluzione” e chiede l’aiuto dei cittadini

– Dopo aver presentato i primi cinque coordinatori regionali di Altra Destra, nel corso di una conferenza stampa all’hotel Nazionale di Piazza Montecitorio, il leader del neonato partito Sveva Belviso ha illustrato e distribuito ai presenti anche il «Libretto blu per la rivoluzione», «non è il libretto rosso di Mao – ha scherzato Belviso – ma contiene le prime ricette per la rivoluzione liberale di Altra Destra e del paese Italia. Quella che siamo così ostinati a realizzare è la rivoluzione della semplicità, normalità, dell’entusiasmo, della freschezza e della libertà. E nel libretto ci sono le ricette sostanziali». Innanzitutto, tra le pagine sono contenuti gli «11 comandamenti laici» già lanciati al Tempio di Adriano il 18 ottobre: 1. Io sono l’Italia tua, non avrai Padania all’infuori di me 2. Non punire l’impresa, è l’impresa che crea lavoro 3. Abbatti davvero le tasse, rammenta di rilanciare i consumi 4. Pene severe, e debellerai la corruzione 5. Basta immigrazione e prostituzione in strada, riaprirai le case chiuse 6. Santifica ogni giorno il merito, combatterai il privilegio 7. Stop soldi pubblici ai sindacati, vivranno delle tessere 8. Integra i disabili, la diversità è una ricchezza 9. Valorizza la famiglia, ma rispetta gli omosessuali 10. Non trascurare la cultura, perché con la cultura si mangia 11. Ricorda che questo euro è un male, ma uscirne ora è peggio«. »C’è bisogno di aggredire ferocemente l’economia di questo paese e noi siamo intenzionati a farlo – ha commentato Belviso – Non si può rilanciare l’economia senza un Piano di investimenti«. Tra le altre azioni da portare avanti: »Immediata sospensione di ogni contributo a fondo perduto. Nella finanziaria Renzi sono previsti 42 miliardi per i prossimi tre anni di spesa improduttiva dello Stato«. E allora sarà necessario portare avanti la »vendita e valorizzazione del patrimonio immobiliare improduttivo dello Stato. Ci sono studi di settore – ha spiegato – che stabiliscono che un’aggressione in tal senso andrebbe ad abbattere da subito 500 miliardi di euro, un quarto debito pubblico. E se non fosse sufficiente – ha concluso – bisogna avere il coraggio di sforare il Patto di stabilità: lo ha fatto la Francia, la Germania, dobbiamo farlo per rimettere i soldi nelle tasche degli italiani e rilanciare i consumi e creare occupazione«. Sono «competenti e per bene», ma soprattutto sono persone «normali» i primi cinque coordinatori regionali di Altra Destra, presentati ufficialmente oggi all’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio. Ci tiene a sottolinearlo il leader del neonato partito, Sveva Belviso, annunciandone i nomi: Enzo Savarese sarà il coordinatore del Lazio, per l’Emilia Romagna c’è Daniele Baldini, Giuseppe Melpignano per la Puglia, Giuseppe Murolo per la Liguria e la più giovane, Alessandra Cudini per il Piemonte, «che ha 25 anni e mi sono innamorata della sua determinazione», ha confessato Belviso: «Oggi ho avuto il piacere e l’onore di presentare i primi cinque coordinatori regionali di Altra Destra. Cinque coordinatori di regioni fondamentali del Paese. Sono persone entusiaste che faranno un grande lavoro per dare nuova speranza ad un’Altra Destra in Italia». «Sono sfiduciata come giovane – ha detto Cudini arrivata qui per l’occasione da Torino – siamo costretti a lasciare il nido, il nostro Paese natale, per cercare lidi migliori. Sono sempre stata di destra, ma vedendola fare accodi con la sinistra, quel Patto che chiamo ‘di Giudà, posso solo essere sfiduciata. Sono onorata di far parte del tuo partito Sveva». Per il coordinatore della Puglia Giuseppe Melpignano, «ci vuole un partito fresco, giovane e concreto, che dia speranza agli italiani e credo che Altra Destra lo possa fare». «Sveva le staremo vicino fino alla fine», ha assicurato Baldini, per l’Emilia Romagna, (ma è solo «l’inizio», ha voluto sottolineare Belviso). «Quello che vivete in questi giorni qui a Roma con Mafia Capitale, in Liguria l’abbiamo già visto e superato, perché c’è rassegnazione – ha commentato Murolo – Io credo, invece, che possiamo dare una risposta a un elettorato diffuso di destra, ma anche di quella sinistra sfiduciata da Renzi». A chiudere gli interventi di presentazione, Savarese, il coordinatore del Lazio: «Io ho fatto politica per qualche anno, 7 anni da parlamentare, ma per 28 anni ho fatto il dirigente d’azienda. Mi sento un uomo d’azienda che vuole rappresentare le istituzioni. Questa non è un’Altra destra, ma l’Altra destra. Io credo in questo progetto politico, perché è un progetto che ci deve portare a dire a testa alta che dobbiamo combattere per Roma, che è governata dal peggior sindaco che la storia ricordi e per la regione Lazio, e anche qui preferisco tralasciare sull’operato di Zingaretti. Noi sostanzialmente dobbiamo dare potere alla libertà e levare libertà al potere. Oggi quando si parla di etica e politica mi si dice che è ossimoro, no, etica e politica sono un imperativo categorico». Con Altra Destra, ha concluso, «potremo finalmente avere il sogno di avere una destra che crede nei valori e che questi valori li rappresenta».A partire da metà gennaio, chiederemo via web ai cittadini di aiutarci a costruire il programma strutturato del partito». Così il leader di Altra Destra, Sveva Belviso, nel corso della presentazione dei primi cinque coordinatori regionali, all’hotel Nazionale di Piazza Montecitorio. «I cittadini -spiega- potranno accedere ad alcune finestre aiutandoci a scrivere concretamente il programma, che sarà basato sui Principi fondanti contenuti nel libretto blu e verrà presentato nel momento in cui verranno indette le elezioni nazionali. Ancora non c’è una data e penso che chi si sta già preparando – conclude – soffra un pò di ansia da prestazione». «Saremo presenti nelle elezioni dove ci saranno», ha detto ancora Belviso.

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