Bilancio 2015, la giunta pronta a varare la manovra: resta il nodo dei fondi per il trasporto pubblico | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Bilancio 2015, la giunta pronta a varare la manovra: resta il nodo dei fondi per il trasporto pubblico

Con il nuovo anno nessun aumento delle tasse in vista per i romani. Tasi e Irpef rimarranno invariate mentre probabilmente è in arrivo una stangata per i camion bar. Domani la giunta del Marino-bis darà l’ok al bilancio previsionale 2015. Entro la fine dell’anno, così come promesso dal sindaco-chirurgo. Resta scoperto il nervo del nodo Tpl, ovvero quanti soldi saranno trasferiti da governo e Regione Lazio al Campidoglio. Sarà una manovra che sostanzialmente camminerà di pari passo con il piano di rientro triennale del decreto ‘Salva Romà che punta ad una spending review da oltre 440 milioni di euro e al riordino della ‘giunglà delle partecipate. E proprio nel documento ‘confezionatò tra Palazzo Chigi e il colle capitolino si prevede che per il trasporto pubblico locale il Campidoglio debba avere 240 milioni di euro. Ma da via Cristoforo Colombo sembra ne arriveranno solo 180. A confermarlo proprio oggi il governatore del Lazio Nicola Zingaretti: «Per il 2015 ci sono 180 milioni. C’è una progressività che è stata di 100 milioni poi 140, poi 180 e arriverà a 220. Ovviamente se ci saranno risorse noi non ci tireremo indietro, però non ci sono polemiche perchè noi rispetteremo le cifre che sono alla base dell’ accordo». Nei calcoli fatti a Palazzo Senatorio mancano quindi 60 milioni di euro. E proprio in questi giorni l’assessore al Bilancio Silvia Scozzese sta cercando di capire come recuperare queste risorse: dai tagli alle partecipate, che sicuramente ci saranno – si pensa a quelle partecipazioni ‘inutilì per la mission del Campidoglio, quali il Car, il Centro Igrosso Fiori, Fiera di Roma – alla vendita del patrimonio immobiliare del Comune: le entrate previste nel bilancio 2015 dagli uffici vanno dai 240 ai 270 milioni di euro – la maggior parte di queste risorse andranno poi a coprire la voce investimenti. Di certo faranno sicuramente comodo i 110 milioni di euro riconosciuti dal governo nazionale come extracosti di Roma in quanto Capitale. Tra gli aumenti sicuramente rientrerà la Cosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico. L’intenzione, annunciata le scorse settimane dal sindaco Marino, è quella di incrementare la tariffa, moltiplicandola per 15. Già nel bilancio 2014 la giunta del chirurgo dem aveva provato ad aumentare di 10 volte la Cosap per i camion bar ma l’assemblea capitolina, durante l’approvazione in Aula della manovra, aveva ridotto l’entità dell’incremento. «Questo bilancio segna politicamente un’inversione di tendenza – commenta il presidente della commissione capitolina Bilancio Alfredo Ferrari – Domani, il 30 dicembre, verrà approvato in giunta e questo segna una svolta per la città di Roma». Intanto in Campidoglio si cerca un ufficio per il ‘neosuperassessorè alla Legalità. Alfonso Sabella, ex magistrato del pool antimafia di Gian Carlo Caselli chiamato da Ignazio Marino come figura garante contro la Cupola di Carminati&Co, si occuperà dell’interlocuzione istituzionale con le forze dell’ordine, il Prefetto e la magistratura. Ma soprattutto di passare al setaccio appalti e gare, prima sotto la supervisione del segretario generale del Campidoglio. Ancora non si sa di quanto potrà disporre la ‘new entry’ del Marino-bis. E quanto avrà a disposizione nel suo ‘portafogliò per contrastare l’ombra di ‘Mafia Capitalè.

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