Capodanno, l'83,5% dei vigili malati all'ultimo minuto. Renzi: "Ecco perché cambiamo le regole del pubblico impiego" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Capodanno, l’83,5% dei vigili malati all’ultimo minuto: avviata un’indagine. Caschi bianchi pronti allo sciopero. Renzi: “Cambiare”

Madia: "Punire i responsabili", il garante valuta lo "sciopero selvaggio" e 50mila euro di multa. Sulla metro attese di mezz'ora perché c'erano solo 7 macchinisti per lo straordinario

«È stata avviata un’indagine interna per verificare la situazione delle 835 assenze a Capodanno» tra i vigili urbani di Roma. «In tempi rapidi si avranno dei risultati, in base a questi si deciderà se interessare la magistratura».Lo annuncia il vicesindaco di Roma Luigi Nieri. I vigili urbani della capitale si preparano ad uno sciopero. «Ci sarà un crescendo di proteste – dice Francesco Croce della Uil – tra assemblee generali e denunce pubbliche, che arriverà al primo sciopero di categoria della storia di Roma. Tutti i sindacati scenderanno in piazza insieme».

Capodanno con qualche disguido sul fronte dei lavoratori e dei servizi di Roma. Tra i vigili il Campidoglio ha registrato l’83,5% di «assenze dell’ultima ora» a san Silvestro e, sebbene poi «la sera e la notte si siano svolte senza intoppi, grazie alla reperibilità», il comportamento di quegli agenti ha attirato dure critiche da parte del comandante del corpo Raffaele Clemente. Con il vicesindaco Luigi Nieri che ha rincarato la dose parlando di un dato «inaccettabile». Su una delle linee metropolitane aperte anche dalle 23.30 alle 2.30, invece, si sono registrate attese anche di mezz’ora perchè l’azienda dei trasporti, a fronte di una necessità di 24 macchinisti per coprire lo straordinario, dalle 23.30 alle 2.30, ha avuto la disponibilità solo di sette persone. Anche in questo caso la reazione dall’amministrazione non si è fatta attendere con l’assessore ai Trasporti Guido Improta, che ha puntato il dito: «Nelle prossime ore, oltre che accertare le motivazioni per le quali su un bacino di 150 macchinisti abbiano dato la loro disponibilità ad operare la notte di Capodanno solo in 7, chiederò all’amministratore Delegato di Atac, Danilo Broggi, di porre in essere ogni iniziativa per sradicare una mentalità lontana dalla logica di servizio che deve caratterizzare chi lavora in un’azienda municipalizzata». L’avviso di Atac è arrivato via twitter intorno alle 19 del 31 dicembre, attirandosi commenti come: «C’è il rischio di dover aspettare 30 minuti la metro dopo le 23.30? Sciopero bianco?» e «Terzo mondo». Sul fronte della polizia municipale, da tempo al centro di un dissidio tra i sindacati e il comando del corpo, Raffaele Clemente ha stigmatizzato «l’atteggiamento di quanti hanno cercato di sabotare, con una diserzione numerica assolutamente ingiustificata, la festa», promettendo che «sarà rigorosamente ricostruita l’intera vicenda a favore delle autorità giudiziaria o di garanzia» e «ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente». «Le divergenze sorte nelle ultime settimane o mesi, sul fronte della rotazione degli agenti o sulla definizione del salario accessorio – ha sottolineato ancora il comandante Clemente – non dovrebbero essere prese a pretesto per venir meno alla propria professionalità e ai propri doveri». Clemente «per riuscire a coprire gli eventi – ha replicato il segretario romano del Sulpl Stefano Giannini – è stato costretto a sguarnire tutta Roma per due intere giornate in quanto ha spostato tutto il personale solo per gestire questo evento, come successe per la partita Roma-Milan e come accadrà di nuovo alla Befana ed al Derby». «Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano »per malattia« il 31dic. Ecco perchè nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che accompagna il messaggio con l’hashtag «#Buon2015», per dire il suo no ai vigili malati dell’ultimo minuto.- A chi in un messaggio su Twitter gli fa notare che però al momento le nuove regole sul pubblico impiego sono state «depennate» dal Jobs act con uno «strano zapping legislativo», Matteo Renzi risponde: «Prego? Le abbiamo inserite in un disegno di legge che è all’attenzione del Parlamento. Si chiama democrazia».«Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari». Così il ministro della Pa, Marianna Madia, in un tweet preceduto dagli hashtag «#Roma #vigiliassenti».«Avanti» con la riforma della Pubblica Amministrazione «per premiare le eccellenze che ci sono e punire gli irresponsabili». Così il ministro della P.a, Marianna Madia, in un tweet preceduto dagli hashtag «#Roma #vigiliassenti».

«L’Autorità di Garanzia per gli Scioperi aprirà un procedimento di valutazione» sulle assenze dei vigili di Roma a Capodanno. Così il Garante, che «non esiterà ad adottare le sanzioni» in caso di «un nesso causale tra la mobilitazione dei sindacati» e le assenze «per malattia». Si accende un faro quindi su un ‘sospettò sciopero selvaggio.

– «Provo sconcerto e amarezza per quanto messo in atto da vigili e macchinisti della metro A per la notte di San Silvestro. E trovo imbarazzante il tentativo da parte di alcuni sindacati di categoria di censurare le scelte del Comandante Clemente che hanno reso possibile un Capodanno senza intoppi per i 600 mila romani in piazza e le moltitudini di turisti». Lo afferma, in una nota, il capogruppo Pd di Roma Capitale Fabrizio Panecaldo. «Giustificare con la disaffezione il tentativo di lasciare la città in braghe di tela in una occasione come questa – aggiunge – è davvero pura retorica. Pur potendo accampare altrettante rivendicazioni, infatti, non per questo poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, medici, infermieri, fornai, trasportatori, operai, volontari, assistenti sociali, si sono dati malati in massa abbandonando la comunità a se stessa. È proprio a tutti coloro che con il loro impegno hanno consentito di vivere un Capodanno sereno che deve giungere il grazie di romani e romane. Su questa vicenda che ha visto coinvolti vigili e macchinisti chiediamo che – conclude – si vada fino in fondo».«Non sono riusciti a guastare la festa. In 600 mila abbiamo passato il capodanno in piazza. Ma chi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a far saltare tutto ne deve rendere conto. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità». Lo scrive su Fb Ignazio Marino.

«Se l’83,5% dei vigili urbani non si presenta in servizio, per il Capodanno di Roma Caput Mundi, con tutti i giustificativi del caso, allora è giunto il momento di sciogliere il Corpo di Polizia Locale. Se su 900 vigili previsti se ne presentano 165, vuol dire che occorre riprogrammare dalle fondamenta il Corpo: abrogarlo e definire nuovi assetti». Così in una nota dell’Aduc. «Stessa sorte – prosegue la nota – dovrebbe toccare all’Atac, l’azienda dei trasporti pubblici romani, che alla prova dei fatti, 7 autisti presenti su 24 sulla linea A della metro, ha creato non pochi disservizi. Cambiare la legge sul pubblico impiego, come prevedono il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la ministra Marianna Madia? Vorremmo ricordare che esiste da un anno e mezzo il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici nel quale sono fissati i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta, rispetto della legge ed esclusivo perseguimento dell’interesse pubblico che i dipendenti pubblici sono tenuti ad osservare. La Capitale ha bisogno di una rivoluzione nell’approccio con i servizi che fornisce. Prendiamo, ed è proprio il nostro caso, il servizio di trasporto pubblico. Una parte del servizio la svolge l’Atac, l’altra un consorzio misto. Risultato di gestione? Un chilometro percorso da una vettura Atac costa 7,33 euro mentre quello del consorzio arriva a 2,63 euro. Praticamente un terzo! Cosa si otterrebbe con la liberalizzazione del servizio? Un risparmio di circa 800 milioni che potrebbero servire a ridurre l’addizione Irpef, che è tra le più alte d’Italia. Dopo queste prove, che aspetta il sindaco Marino?».

«Se il comportamento posto in essere dai vigili urbani si traduce in uno sciopero selvaggio, le sanzioni sono quelle previste dalla legge: si va da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 50.000 euro». Lo ha detto al Tg2 Roberto Alesse, Garante per gli scioperi.

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