Vigili assenti, Campidoglio: "Anomalia organizzata". Ma solo 38 provvedimenti, Augello: "Il comando si assolve" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Vigili assenti, Campidoglio: “Anomalia organizzata” In 31 rischiano il posto, Augello: ” Indagini lumaca e il comando si assolve”. Esposto in procura dell’Ugl

Il fatto si è "verificato dopo la proibizione (decisa dal prefetto e dall'autorità garante sugli scioperi) di assemblee sindacali indette a San Silvestro"

– «Una assoluta anomalia che non può essere frutto del caso e che anzi appare organizzata», in un quadro di «notevole gravità». Sono le conclusioni dell’inchiesta interna sull’assenza di massa dei vigili urbani nella notte di Capodanno a Roma, consegnata dal comando del Corpo al Campidoglio e che verrà mandata al ministero della Pubblica amministrazione, all’Authority per gli scioperi e alla procura. A quasi un mese dalla defezione dal servizio di centinaia di agenti della municipale e dall’esplodere del caso, si chiude il primo step. Con la conferma della proposta di provvedimenti disciplinari più gravi per 31 agenti (da 11 giorni di sospensione al licenziamento) e sanzioni meno pesanti (fino a 10 giorni di stop) per altri 7. Il sindacato Ospol, che sulla vicenda ha già proclamato uno sciopero nazionale il 12 febbraio, si dice perplesso dai risultati e chiederà una commissione d’inchiesta sulla gestione di quella giornata. La Cgil nega di aver partecipato a uno sciopero bianco e chiede un’audizione all’Authority. «Il 29 gennaio – fa sapere – con Cisl e Uil ne parleremo in un incontro con il sindaco Marino». «L’assenza improvvisa di 745 vigili per malattia, di 89 perchè hanno donato il sangue, di 249 per la legge 104, di altri 140 per altre motivazioni (articolo 19 e legge 53) si configura come una assoluta anomalia – fa sapere il Campidoglio rendendo noti i risultati dell’indagine interna – che non può essere frutto del caso e che anzi appare organizzata». Il primo ‘step’ ha riguardato «la verifica sulla correttezza formale delle giustificazioni delle assenze – prosegue la nota -, e che ha condotto all’identificazione di 31 procedimenti che sono stati consegnati all’Ufficio provvedimenti disciplinari di Roma Capitale per i quali le sanzioni previste superano gli 11 giorni di sospensione, e possono arrivare al licenziamento. Altri 7 casi (per cui le sanzioni sono all’interno dei 10 giorni di sospensione) sono stati, invece, affidati ai diversi gruppi del corpo». Nel rapporto si parla di 4 dirigenti che non hanno fatto effettuare le visite fiscali richieste, adducendo varie motivazioni, e di 31 medici che hanno redatto certificati medici «dubbi». «Resta però la questione più rilevante e che la relazione indica – afferma il Campidoglio – le assenze della notte del 31 dicembre si sono verificate dopo la proibizione (decisa dal prefetto e dall’autorità garante sugli scioperi) di assemblee sindacali indette per la stessa notte del 31 come replica all’annuncio, fatto il 17 dicembre, dell’avvio della rotazione a partire da gennaio 2015». L’indagine interna sui ‘pizzardonì assenti, affidata dal comandante Raffaele Clemente al suo vice Raffaella Modaferri, ha portato a ricostruire i passaggi della vicenda. Negli ultimi due giorni prima della notte di San Silvestro è chiaro come «la situazione sia andata precipitando». «A quel punto il comando, davanti a pesanti indizi di una assenza generalizzata – si legge – ha fatto ricorso all’istituto della reperibilità», riuscendo in qualche modo a coprire le esigenze di servizio. Ora si attende la risposta dei sindacati.

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