Strade, Adoc: "Piano del Comune insufficiente, servono opere strutturali" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Strade, Adoc: “Piano del Comune insufficiente, servono opere strutturali”

«Il piano di interventi progettato dal Comune di Roma per affrontare l’emergenza buche non convince pienamente l’Adoc, che evidenzia come siano necessari interventi strutturali profondi, economicamente importanti, di concerto a una rivoluzione del sistema di trasporto pubblico». Così una nota di Adoc. «Non bastano gli interventi previsti dal Comune di Roma per sanare completamente l’emergenza buche – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – servono interventi strutturali profondi e duraturi, con investimenti cospicui altrimenti alla prime piogge verranno a galla le strade dell’antica Roma. L’emergenza buche a Roma ha raggiunto livelli di diffusione preoccupanti, moltiplicando esponenzialmente i disagi per la mobilità e la sicurezza stradale. Oltre a costituire un grave pericolo per l’incolumità dei cittadini, le buche di Roma creano un danno anche a livello economico. A cause del manto stradale disconnesso, in particolare nelle zone periferiche, ogni anno circa il 10-15% dei cittadini è costretto a cambiare uno o più pneumatici, per una spesa media oscillante tra i 150 e i 200 euro. E a pagare dazio non sono solo i cittadini ma anche tutti coloro che lavorano con l’auto, come ad esempio i tassisti e lo stesso servizio di trasporto pubblico di superficie. Siamo inoltre convinti che l’emergenza buche si attenuerebbe se i cittadini romani non fossero costretti a utilizzare il mezzo privato, anche per brevi spostamenti. Stimiamo che il 60% dei tragitti con il mezzo privato si concretizza in un raggio di 5 km, essendo la maggior parte spostamenti tra quartieri limitrofi. La ragione per cui questi micro-tragitti vengono effettuati con la propria auto sta nel fatto che la mobilità tra zone adiacenti è praticamente inesistente nella Capitale: per lo stesso percorso, con i mezzi pubblici ci si impiega in media tra i 40 minuti e l’ora, con l’auto 15-20 minuti, al netto del traffico. Serve quindi ripensare completamente il servizio di trasporti pubblici, rendendolo più efficiente e smart». «Non solo buche, occorrono interventi urgenti anche sull’illuminazione stradale, spesso carente o insufficiente, soprattutto in periferia e sulle vie consolari e agli incroci. Le buche sono solo uno dei problemi della viabilità, ricordiamo al sindaco Marino che spesso e volentieri molte vie, anche ad alto scorrimento, risultano essere al buio. L’illuminazione stradale, al pari delle buche, deve essere una priorità», conclude.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login