Salario accessorio, dopo mesi di trattativa arriva l'intesa: dicono sì Uil, Cgil e Cisl. L'Usb diserta l'incontro | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Salario accessorio, dopo mesi di trattativa arriva l’intesa: dicono sì Uil, Cgil e Cisl. L’Usb diserta l’incontro

Fumata bianca sulla delicata vicenda del salario accessorio di Roma. Dopo i rilievi del Mef sulle modalità di erogazione di questa parte della busta paga dei 24mila dipendenti comunali, da circa un anno era partito il braccio di ferro amministrazione-sindacati sfociando, a giugno, anche in uno sciopero di tutti i lavoratori capitolini. L’accordo sul nuovo contratto decentrato che regola il salario accessorio, firmato da Cgil Cisl e Uil (ma non da Csa, Diccap e Usb) è arrivato questa mattina dopo una trattativa no stop di 24 ore: già ratificato dalla giunta di Ignazio Marino, sarà sottoposto dalle organizzazioni sindacali ad un referendum tra tutti i lavoratori. Proprio in attesa di quest’ultimo step, non si parla tanto di «intesa», quanto di «pre-intesa». «Con il nuovo contratto condiviso daremo certezze ai lavoratori e servizi innovativi ai cittadini di Roma», promette il vicesindaco di Roma Luigi Nieri che ha condotto per il Campidoglio la lunga e faticosa vertenza. La ratio del nuovo contratto decentrato è chiara: la parte accessoria del salario dei dipendenti viene legata a produttività e merito. Tanto che il sindaco di Roma Ignazio Marino bolla la riforma come un «cambio epocale» e, entrando nel dettaglio, spiega: «Quelle somme – in alcuni casi 100, 200 o 300 euro – che prima erano legate ad indennità quasi ingiustificabili, ora sono legate a prestazioni effettive. Tra queste l’apertura degli uffici al pubblico che rende migliore la qualità della vita dei romani». La produttività in questione però si paga in anticipo, salvo conguaglio in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi alla verifica trimestrale. Tra gli effetti concreti del nuovo contratto c’è la rinuncia da parte dei vigili all’indennità per il lavaggio della divisa e a quella per la cosiddetta semi-notte (che il vecchio contratto faceva partire alle 16, spiegano dal Campidoglio). I risvolti della riforma sulla scuola, invece, sono rimandati a settembre per continuare il lavoro del tavolo tecnico ad hoc che analizzerà gli obiettivi gestionali come il rapporto educatrice-bimbi, le modalità di sostituzione del personale assente e l’orario di servizio. Dalla Uil Fp sottolineano come «conquista» sindacale, invece, l’introduzione per i vigili in strada di un’altra «indennità»: quella «di disagio, ovvero il riconoscimento economico di compiti particolarmente gravosi come l’esposizione agli agenti atmosferici inquinanti o lo svolgimento di attività particolarmente esposte». Per identificarle la pre-intesa rimanda ad un tavolo ad hoc. La giunta capitolina, oggi, ha approvato insieme alla delibera sull’accordo raggiunto con i sindacati anche la costituzione di un fondo da 157 milioni per il finanziare il salario accessorio nel 2015. «Grazie alla lotta di un anno dei lavoratori si è ricucita finalmente una ferita», il commento dalla Fp Cgil.

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