Bilancio 2015, il sindaco Marino incalza la maggioranza: ma è scontro Pd-Sel. "Frattura nel rapporto di lealtà" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Bilancio 2015, Marino incalza la maggioranza Scontro Pd-Sel. “Frattura nel rapporto di lealtà”

Lunedì la commissione non ha dato il via libera alla manovra che arriverà mercoledì prossimo in Aula, dove la illustrerà la 'lady dei contì Silvia Scozzese. Poi inizierà la maratona in assemblea

– L’arrivo del bilancio 2015 in assemblea capitolina slitta di qualche giorno. E oggi il sindaco Ignazio Marino ‘sferzà i suoi consiglieri per accelerare sul via libera e fissa la deadline: l’ok deve esserci entro il 15 marzo. Ma in maggioranza il clima non è sereno. Ci sono ancora strascichi per lo ‘strappò di Sel che pochi giorni fa si è astenuta dal voto sulla delibera patrimonio. Il Pd parla di «frattura nel rapporto di lealtà». Ancora scintille quindi in casa del chirurgo dem che non fanno presagire un iter facile per l’approvazione della manovra. Oggi il primo cittadino ha voluto incontrare in Campidoglio i capigruppo di Pd, Sel, Lista civica Marino e Cd. Una riunione in cui si è discusso non solo di bilancio ma anche dell’astensionismo di tre consiglieri comunali di Sel. Non sembrerebbe essere stato ancora ‘digeritò lo strappo dei vendoliani. Il capogruppo del Pd Fabrizio Panecaldo parla di «mancanza di rispetto» e si dice contrario a «conventicole o agguati dietro la schiena». Ed avverte: «Bisogna imparare ad essere più leali». Ma Sel controbatte: «Siamo stati determinanti in quei giorni visto che il numero legale è stato appeso ad un filo. Siamo stati coerenti». E oggi in Campidoglio non è neanche mancato un momento di tensione al termine della riunione: il capogruppo di Sel Gianluca Peciola era impegnato con i giornalisti in un’intervista ma Panecaldo lo ha interrotto afferrandogli il braccio e chiedendogli, a telecamere accese, di ritornare in sala Bandiere per una comunicazione. Peciola, infastidito, gli ha detto di no rispondendo: «Vai a farti curare». Il sindaco nel frattempo preme sull’acceleratore e chiede alla sua maggioranza di approvare al più presto il bilancio in Aula. La richiesta è di farlo entro il 15 marzo. Ma oggi la commissione capitolina Bilancio non ha dato il via libera alla manovra che arriverà mercoledì prossimo in Aula Giulio Cesare dove la illustrerà la ‘lady dei contì Silvia Scozzese. Poi inizierà la maratona in assemblea. Già convocata la seduta per giovedì. Intanto Sel, che pochi giorni fa aveva espresso perplessità sulla manovra, parlando di un bilancio «duro, insostenibile e con troppi tagli», lancia il suo appello a Palazzo Chigi: «Roma non può essere lasciata sola in un momento così complicato della sua vita – dice Peciola – Abbiamo rinnovato al sindaco il tema degli extracosti, chiediamo che il governo Renzi prenda a cuore la nostra città e le sue sorti. La nostra proposta di presentare al governo un documento come maggioranza, in merito alla preoccupazione sulla situazione economico-sociale della città, è stata accettata». E la richiesta del sindaco di accelerare sui tempi sembra essere stata recepita dalla maggioranza: «Noi abbiamo preso un impegno importante con il governo e lo stiamo onorando – commenta Panecaldo, alla guida dei ‘dem’ in Campidoglio – Per continuare ad avere un’interlocuzione positiva dobbiamo approvare il bilancio nei tempi da noi previsti».

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