Bilancio, incontro maggioranza-sindacati. Partecipate in dimissione, ipotesi dei lavoratori come controllori sui bus | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Bilancio, al via la maratona in un’aula vuota. I sindacati lanciano un nuovo allarme: “Troppi tagli”

Le opposizioni continuano ad andare all'attacco. Il M5S legge le lettere scritte dai cittadini e inviate ai pentastellati per l'iniziativa 'Caro sindaco ti scrivo...' mentre Fratelli d'Italia si lamenta di «non poter visionare il bilancio 2015 su copia cartacea e cd»

Al via in assemblea capitolina la maratona d’Aula per approvare il bilancio 2015. Ma la Cgil lancia il suo Sos sulla manovra del Campidoglio: «troppi tagli, in particolare su sociale e cultura» e soprattutto «tutti concentrati in un anno». E avverte: «Il prezzo pagato dai romani sarebbe troppo alto». Intanto la maggioranza lancia l’idea per liquidare le partecipate con ‘saldo zerò per quanto riguarda i posti di lavoro: i futuri ex dipendenti diventeranno controllori sui bus. Dopo la falsa partenza ieri in Aula – le assenze tra i consiglieri di maggioranza avevano impedito di aprire il consiglio – oggi la seduta si è aperta al secondo appello. E mentre in Aula Giulio Cesare i consiglieri d’opposizione facevano ‘staffettà per terminare gli interventi in deroga in Sala Bandiere i sindacati Cgil, Cisl e Uil incontravano i capigruppo di maggioranza. «È stata una riunione importante ma assolutamente interlocutoria – spiega il segretario della Cgil Roma e Lazio Claudio Di Berardino – perchè non abbiamo avuto risposte ai temi che poniamo come sul patto anti-evasione, ad una rimodulazione dell’Irpef con l’introduzione di equità, la definizione di un piano investimenti, la necessità di non tagliare il sociale. Inoltre, è profondamente sbagliato il taglio alla cultura che, quindi, va rivisto. E in merito alle aziende evitare le semplici operazioni di privatizzazione ma intervenire sugli efficientamenti». «Infine – aggiunge -, è necessario riflettere bene se vale la pena concentrare tutto il taglio del piano di rientro nel 2015 perchè il prezzo che pagherebbero i cittadini sarebbe troppo alto quindi sarebbe meglio spalmarlo almeno anche nel prossimo anno». Dalla maggioranza fanno sapere di essere pronti «a raccogliere molte delle preoccupazioni dei sindacati» – Cgil, Cisl e Uil che hanno avuto da ieri sera dei tavoli di confronto sul bilancio con l’assessore Silvia Scozzese – e il coordinatore Fabrizio Panecaldo lancia una proposta per salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti delle partecipate che il Campidoglio intende liquidare: «Vogliamo legare il riassetto delle aziende al tema occupazionale – annuncia – Pensiamo a una nuova formazione lavorativa per conseguire un saldo zero dal punto di vista dei posti di lavoro anche per le aziende partecipate che verranno liquidate, magari utilizzando quei lavoratori per la bigliettazione e le verifiche sui bus». Le opposizioni intanto continuano ad andare all’attacco. Il Movimento 5 Stelle utilizza il suo tempo in Aula per leggere lettere scritte dai cittadini e inviate ai pentastellati per l’iniziativa ‘Caro sindaco ti scrivo…’ mentre Fratelli d’Italia si lamenta di «non poter visionare il bilancio 2015 su copia cartacea e cd»: «Alla faccia della trasparenza tanto sbandierata dal sindaco Marino» chiosa il capogruppo Fabrizio Ghera. E non sono mancate proteste durante l’assemblea: dal blitz di Sel per chiedere lo stop agli sfratti ai lavoratori della Multiservizi che hanno ‘festeggiatò il compleanno di Marino portando torta, candeline e cartelli con su scritto ‘Tanti auguri al sindaco Marino, il Nerone del 21esimo secolò, ‘Per spegnere questo incendio su Roma date le dimissioni di massà.

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