Un calcio al razzismo, Pjanic e Gervinho alla Pisacane | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Un calcio al razzismo, Pjanic e Gervinho alla Pisacane

– I giocatori della Roma Miralem Pjanic e Gervinho in classe con i bimbi per ‘dare un calciò al razzismo. Visita a sorpresa questa mattina dei due giallorossi nella scuola elementare Carlo Pisacane, nel quartiere Tor Pignattara, la scuola simbolo di una realtà fortemente multietnica. Una mattinata insieme ai più piccoli per il progetto ‘A scuola di tifò promosso dalla fondazione ‘Roma Cares’ e dal Campidoglio. Una giornata ‘specialè per i bambini della scuola dove si intrecciano razze e culture diversissime. I due calciatori sono stati accolti dagli applausi e le urla di gioia dei piccoli studenti, euforici per la presenza dei loro ‘beniamini del pallonè. C’era chi saltellava, chi si era presentato vestito con la tuta dell’As Roma, chi aveva preparato dei cartelli colorati per accoglierli, chi invece tirava qualche calcio ad un palla nei corridoi. Durante l’incontro sono stati proiettati due video in cui veniva raccontata ‘in disegnì la vita dei due giocatori. Presente anche il sindaco di Roma Ignazio Marino: «È stato un appuntamento bellissimo – commenta Marino – un evento straordinario con i giocatori della Roma per dire, ancora una volta, quanto lo sport sia importante per dare dignità a tutti. Abbiamo ascoltato delle storie bellissime come quella di Gervinho che ha dovuto superare tre test nel suo Paese prima di avere le scarpette per giocare». Poi, tra urla e risate, spazio alle domande dei bambini ai due giallorossi. C’è chi ha chiesto cosa significasse per loro la scuola, chi invece ha voluto sapere da Gervinho se avesse mai subito discriminazioni razziali mentre a Pjanic hanno chiesto come si sentisse dopo aver perso una partita, l’ultima ieri sera con al Sampdoria. «Ci penso sempre, sto male. Non riesco neanche a dormire», ha risposto il bosniaco. E proprio Pjanic è stato protagonista di un breve ‘sipariettò al suo arrivo davanti alla scuola: uno scambio di battute con un tifoso romanista. L’automobilista in Smart, dopo averlo ‘avvistatò, si è fermato e gli ha detto in romanesco: «A Pjanic non vincemo più? State tutti a dormì». E il calciatore: «Non lo facciamo apposta, è un periodo negativo. Giovedì vinciamo». Alla fine Pjanic e Gervinho, prima di andare via e farsi l’immancabile ‘selfiè con i bimbi, hanno autografato dei palloni giallorossi dati in regalo poi agli studenti. «Che bella mattinata con i bambini della scuola Pisacane» ha cinguettato poi l’attaccante ivoriano su Twitter. Il progetto ‘A scuola di tifò continuerà ora in altre scuole della periferia della Capitale. Al termine l’As Roma porterà allo stadio Olimpico una rappresentanza dei bambini per una giornata di festa. «Questo è un progetto al quale teniamo molto – dice l’assessore alla Scuola di Roma Capitale Paolo Masini – Oggi è stata una giornata molto particolare, sia per i giocatori che sono venuti, sia per la scuola dove ci troviamo. Stiamo chiedendo alle grandi società sportive di Roma di essere a disposizione della città, e la Roma lo sta facendo a 360 gradi». E aggiunge: «Dal prossimo anno inseriremo questo progetto nel nell’offerta formativa delle scuole con la partecipazione delle varie federazioni sportive e delle grandi aziende romane, per promuovere quei valori che devono essere radicati nella città a partire dalla formazione».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login