Cucchi, sì all'astensione cheista dal giudice: nel 2016 processo per il funzionario del Prap | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Cucchi, sì all’astensione cheista dal giudice: nel 2016 processo per il funzionario del Prap

Il presidente della Corte d’appello di Roma ha accolto la dichiarazione di astensione formulata da uno dei giudici del nuovo processo d’appello che, per la morte di Stefano Cucchi – il 31enne fermato per droga il 15 ottobre 2009 e morto una settimana dopo in ospedale – vede imputato il funzionario del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria (Prap) Claudio Marchiandi. La cosa ha portato il presidente della I Corte d’appello a rilevare la necessità di spostare il processo davanti a un collegio a composizione stabile per la sua trattazione. L’11 gennaio del prossimo anno l’inizio del dibattimento; a marzo la conclusione. Marchiandi, direttore dell’ufficio detenuti e del trattamento del Prap, all’esito della maxi-inchiesta che ha visto sotto processo anche sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria (tutti assolti in appello, e nei confronti dei quali si è in attesa della Cassazione) aveva chiesto il rito abbreviato per difendersi dalle accuse di falso, favoreggiamento e abuso d’ufficio. Gli si contestava di avere concorso alla falsa rappresentazione delle reali condizioni di Stefano per consentire il suo ricovero in ospedale, di avere abusato del suo ufficio redigendo personalmente in ospedale in orario extra-lavorativo la richiesta di disponibilità del posto letto, e di avere aiutato gli agenti della ‘penitenziarià a eludere le investigazioni. Marchiandi fu condannato a due anni di reclusione in primo grado, e poi assolto in appello con la formula ‘perchè il fatto non sussistè. Successivamente, però, la Cassazione ha ritenuto esistenti una serie di ‘vizì in alcuni passaggi della sentenza assolutoria, disponendo un nuovo processo davanti ad un’altra sezione della Corte d’Appello di Roma, e incaricando i nuovi giudici di «sorreggere il deliberato con motivazione conforme alle regole della logica e del diritto». Il 19 marzo scorso, però, c’è stata la richiesta di astensione di uno dei componenti il collegio giudicante, Maria Inzitari, la quale in quell’ottobre, quale giudice monocratico, decise sull’arresto di Cucchi in occasione dell’udienza di convalida.

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